ATM, intervista al CEO Giovanni Delfino

Parliamo di ATM, Autotecnica Motori, recentemente scelta da McLaren Racing come partner per lo sviluppo del motore della vettura che affronterà il WEC nel 2027
ATM, intervista al CEO Giovanni Delfino

Roberto CecereRoberto Cecere

Pubblicato il 22 aprile 2026, 15:52 (Aggiornato il 22 aprile 2026, 15:07)

A Casalmaggiore, in provincia di Cremona, è presente una delle più importanti realtà italiane specializzata nel progettare, sviluppare e costruire propulsori per il motorsport. Parliamo di ATM, Autotecnica Motori, recentemente scelta da McLaren Racing come partner per lo sviluppo del motore della vettura che affronterà il WEC nel 2027 e che da diversi anni ha consolidato il proprio ruolo in ambito endurance al fianco di diversi brand. Abbiamo avuto il piacere di approfondire le competenze e i successi conseguiti dall’azienda italiana con Giovanni Delfino, ingegnere meccanico, CEO della società lombarda.

Siete una delle eccellenze italiane nel panorama del motorsport. In quali categorie siete attualmente impegnati? 

"Quando Autotecnica è stata fondata nel 1977 era un'azienda con una connotazione fortemente italiana, che faceva sviluppo di motori di serie per competizioni prevalentemente nazionali. Con l'avvento dell'ETCC e del WTCC nel 2000 si è aperta ai campionati europei e nel 2008 con il primo storico cambio di proprietà abbiamo sentito la necessità di conferire un taglio molto più internazionale all’azienda, che potesse essere intuitivamente riconosciuta a livello globale. Così è nata ATM.

Attualmente il business primario per volumi è la Formula 4, categoria per la quale ATM insieme a Tatuus fornisce oggi i principali campionati in tutto il mondo. Siamo partiti nel 2014 con il campionato italiano. L’anno seguente venne la nascita del campionato tedesco e quello degli Emirati Arabi. Successivamente siamo diventati fornitori ufficiali, tra gli altri, del campionato spagnolo, inglese, messicano e brasiliano. Oggi uno dei fiori all'occhiello è senza dubbio la Formula 1 Academy che utilizza esattamente il medesimo motore della Formula 4 ovvero un propulsore 1.4L turbo di derivazione Abarth e facendo parte del programma dei race weekend di alcuni Gran Premi della Formula 1 porta con sé un rilevante ritorno di immagine.

Poi c'è la Formula Regional. La prima omologazione di un motore per la categoria è stata effettuata proprio da ATM, con il motore derivato dall’Alfa Romeo 1.750 turbo che ha cominciato ad equipaggiare le Regional europee e del Middle East nel 2018.  Attualmente operiamo su diverse macro aree, con la trasformazione di motori di serie per renderli adatti alle competizioni che rimane un ambito di primaria importanza.

Un’altra linea di business è la produzione e la gestione dei motori Honda TCR e molto importante è anche la partnership che da diversi anni ci vede al fianco di Lamborghini. Dal 2020 ATM ha iniziato poi a realizzare propulsori partendo dal foglio bianco, in particolare V6 e V8 che in questo momento rappresentano l’apice della nostra produzione e ci hanno già permesso di formare quel know-how che oggi ci consente di affiancare grandi brand sui palcoscenici più importanti del mondo dell’Endurance".  

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