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WEC 2026: e se saltano Qatar e Bahrain? Ecco le possibili sostituzioni

Pubblicato il 22 aprile 2026, 13:55 (Aggiornato il 22 aprile 2026, 13:18)
Riuscire ad andare a correre in Qatar ed in Bahrain sarebbe una buona notizia, perché vorrebbe dire che la situazione geopolitica è tornata sotto controllo. Tuttavia, non è scontato che si riesca a disputare quelle tappe: il WEC lo sa e si guarda intorno, con la volontà di prendere decisioni non oltre la metà di luglio.
Qatar e Bahrain: possibilità senza illusioni
Nel paddock di Imola anche quello del calendario 2026 è stato inevitabilmente un tema, non solo perché il Santerno si è ritrovato ad essere da seconda a prima tappa stagionale. Il tema è caldo perché anche se le tappe in Medio Oriente sono previste tra ottobre e dicembre, le decisioni saranno da prendere molto prima: dalle riunioni fatte nel corso del weekend imolese è emersa la volontà da parte di organizzatori e squadre di non andare oltre la metà di luglio con la scelta di correre o meno nel Golfo Persico. Dunque, la situazione internazionale sarà da monitorare in questi tre mesi circa prima di avere notizie ufficiali.
Francia, Portogallo e Spagna sono in attesa
Ovviamente il WEC nel frattempo si guarda intorno, perché non vuole avere solamente sei gare nel calendario 2026: se saltassero Losail e Sakhir, c'è tutta l'intenzione di trovare sostituzioni per mantenere ad otto le tappe stagionali. Ed il radar riporta inevitabilmente all'Europa meridionale, quella con il clima migliore in autunno. Le opzioni riguardano la Francia con il Paul Ricard, la Spagna con Barcellona o Aragona ed il Portogallo con Estoril o Portimao. Sono tutte piste candidate ad entrare nel calendario 2026 se le cose non si aggiustassero nel Medio Oriente.
Suggestione Monza, ma...
Tra le voci è rimbalzata pure l'ipotesi di Monza, che sarebbe una grande notizia per l'Italia.Tuttavia, l'autodromo lombardo resta sullo sfondo, con possibilità molto ridotte che rendono quasi impossibile una tappa del WEC in Lombardia: un po' perché una tappa italiana c'è già stata (e vale lo stesso per il Paul Ricard, dal momento che la Francia un evento lo ha già: per lo stesso motivo, la Costa Azzurra non sembra essere la favorita), un po' perché il calendario del circuito brianzolo è davvero molto compatto e rende complicatissimo ospitare un evento di questa portata. Certo la speranza è l'ultima a morire, se davvero servisse trovare piste sostitutive: ciò che è certo, è che Monza non sarebbe in pole position.
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