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Imola, Antonelli apre il WEC: tricolore in pista, pausa F1 fuori dai circuiti
Starter alla 6 Ore di Imola tra applausi e inno, Kimi Antonelli vive lo stop Formula 1 tra amici, tennis e relax senza mancare gli appuntamenti in pista

Pubblicato il 20 aprile 2026, 13:09
All’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, la 6 Ore di Imola del World Endurance Championship 2026 ha preso il via con un protagonista d’eccezione: Kimi Antonelli. Il giovane talento italiano, approfittando della pausa del Mondiale di Formula 1, è stato scelto come starter ufficiale dell’appuntamento.
Un avvio carico di emozione
Il momento più intenso si è consumato pochi istanti prima dello spegnimento dei semafori. L’inno di Mameli, cantato all’unisono da migliaia di spettatori, ha trasformato il circuito del Santerno in un unico coro tricolore, creando un’atmosfera densa di pathos e orgoglio nazionale.
Antonelli, idolo di casa
Davanti alle tribune centrali completamente esaurite, l’attenzione non era rivolta soltanto alle vetture, con la Ferrari in pole position nella classe Hypercar, ma anche al 19enne bolognese. Arrivato a Imola con i colori della Mercedes, Antonelli è stato accolto come una vera star.
I tifosi italiani lo hanno salutato con cori insistenti, scandendo il suo nome in un clima di entusiasmo contagioso. Il pilota ha ricambiato con grande disponibilità: saluti sotto la tribuna, gadget autografati e sorrisi che tradivano una sincera emozione. Un bagno di folla che conferma il suo crescente status di riferimento per il motorsport nazionale.
Una pausa forzata che racconta un’altra storia
La presenza di Antonelli a Imola si inserisce però in un contesto più ampio e inaspettato. Con i Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita cancellati a causa del conflitto legato alla guerra in Iran, costringendo il Circus a uno stop prolungato, lo stesso bolognese ha approfittato di questi giorni per rallentare i ritmi e tornare a una dimensione più personale.
Attraverso i social, Antonelli ha infatti condiviso alcuni scorci della sua quotidianità lontano dalle piste: momenti con gli amici, partite a tennis e qualche ora di svago davanti alla PlayStation. Un racconto semplice ma autentico, che restituisce l’immagine di un ragazzo di 19 anni capace di alternare la pressione del grande palcoscenico alla normalità della vita di tutti i giorni.
Un contrasto interessante: da un lato l’adrenalina della partenza di Imola, dall’altro la leggerezza di una pausa forzata. È anche questo equilibrio, tra talento e spontaneità, a rendere Kimi Antonelli uno dei volti più promettenti e già più amati del motorsport contemporaneo.
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