6 Ore Imola: successo Toyota, Ferrari al 2° posto

Per Toyota sono 50 vittorie in 100 gare nel WEC, ed un grande debutto della TR010 Hybrid; 2^ la Ferrari n.51, solo 6° la n.50 che paga per un drive through
6 Ore Imola: successo Toyota, Ferrari al 2° posto
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 19 aprile 2026, 19:03 (Aggiornato il 19 aprile 2026, 17:55)

E' della Toyota il primo round del WEC 2026. Una vittoria arrivata battendo la Ferrari a casa sua, per la delusione degli oltre 90 mila che si erano riversati sul Santerno. A vincere è stata la TR010 Hybrid n.8 di Hartley, Hirakawa e Buemi, beffando la Ferrari n.51 di Calado, Pier Guidi e Giovinazzi. Poca gloria per le altre due Rosse: 6^ la n.50, 10^ la n.83.

Il momento decisivo

Il via era stato buono per il Cavallino Rampante, che aveva girato al Tamburello con due macchine davanti: la n.51 (con Calado) era stata brava a tenere la pole, la n.50 (con Molina) brava ad inserirsi all'interno sulla Toyota n.7. 

Il momento decisivo è stato all'inizio della terza ora, con una VSC che ha favorito la Toyota n.8: dopo aver passato la n.50 al primo pit-stop, al secondo la casa nipponica si è presa la vetta sulla n.51 con un pit-stop più breve (senza cambiare gomme), ma la neutralizzazione ha permesso alla TR010 Hybrid di fermarsi per mettere gomme nuove e restare davanti, dal momento che pure la Ferrari non ha potuto fare altro che fermarsi a sua volta per pareggiare la situazione (sulla #51 era stato cambiato solo il lato destro, con la VSC è stato cambiato anche il sinistro). Tanto della 6 Ore di Imola si è deciso qui, con Pier Guidi poi a lungo minaccioso dietro Hirakawa ma senza lo spunto per passare. VSC decisiva anche per l'altra Ferrari, la #50: Molina ha rimediato una sanzione in regime di bandiera gialla, e una volta salito a bordo Nielsen ha dovuto scontarla dopo la safety car (successiva alla suddetta VSC), rovinando di fatto la domenica al suo equipaggio. Purtroppo per loro, anche il tempismo di questa safety è stato sfortunato: Nicklas ha potuto scontare la sanzione solo a gruppo compatto, precipitando in fondo.

Giovi ci prova, ma non basta

Le ultime due ore si sono aperte con un cielo grigio al posto del sole che ha baciato Imola per tutti e tre i giorni, ma senza sfociare in vera pioggia: qualche schizzo non è bastato a Giovinazzi per andare a prendere Buemi, il primo a transitare sotto alla bandiera a scacchi. Fondamentali per la n.8, i giri spesi da Giovi dietro a Kobayashi, con la Toyota n.7: Kamui, passato momentaneamente davanti per una sosta più breve (gomme non cambiate, al contrario della 499P), ha impedito ad Antonio di tentare un ultimo assalto a Buemi. Quando per l'ultima sosta Kamui ha cambiato le gomme, perdendo la posizione sul pugliese, la n.51 aveva ormai 16" da recuperare in circa 50 minuti: troppi.

Debutto vincente per la GR010 Hybrid

Applausi dunque a Toyota per il debutto vincente della nuova TR010 Hybrid: vittoria dalla grande portata, perché significa successo al primo colpo per la nuova LMH nipponica, ma soprattutto vittoria numero 50 nel giorno della 100^ presenza nel WEC. Un traguardo raggiunto in Italia, a casa della rivale più accreditata, e condito dal podio dell'altra vettura, quella di Conway, de Vries e Kobayashi. Toyota che dunque si prende la leadership del campionato, sia Piloti che Costruttori, dopo la prima tappa del WEC 2026.

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