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Ferrari, episodi e forza Toyota: Imola non si dipinge di Rosso

Pubblicato il 20 aprile 2026, 10:17 (Aggiornato il 20 aprile 2026, 08:25)
"Volevamo questa vittoria, nella nostra gara di casa e di fronte a questo pubblico fantastico. Peccato, i nostri complimenti alla Toyota". E' calata la sera da un pezzo su Imola, e nella hospitality Ferrari il team manager delle operazioni in pista, Giuliano Salvi, analizza e racconta una domenica lunga, nella quale la voglia di vincere alla 6 Ore di Imola si è scontrata con gli episodi, con la Toyota ed un dispiacere di fondo per un Santerno capace di superare quota 90 mila persona.
Episodi decisivi
Anche una corsa lunga 360 minuti può essere decisa dal dettaglio, dall'episodio, da un momento più o meno sfortunato. E' successo così, ad una Ferrari che aveva fatto venire l'acquolina in bocca con la pole position e poi con due vetture davanti al Tamburello al primo giro, in quello che sembrava l'inizio di una favola. Poi è arrivata la realtà, quella capace di strappare il lieto fine dalle mani delle 92.175 persone presenti ad Imola. Tantissimi erano vestiti di rosso, tra magliette, cappellini o bandiere. In tanti hanno spinto le due 499P in pista, tra la n.51 impegnata a fronteggiare le Toyota e la n.50 costretta ad inseguire dopo una penalità pagata a caro prezzo. Il giallo della n.83 era un po' sbiadito, ma comunque tenuto in considerazione su delle tribune che avrebbero voluto un epilogo diverso. Eppure, è andata così: e come dice Salvi, complimenti alla Toyota.
Ferrari non sorpresa dalla forza Toyota
Dicevamo degli episodi, degli istanti che hanno deciso la 6 Ore di Imola, di quella seconda VSC salvifica per una Toyota che aveva deciso di non cambiare le gomme alla seconda sosta, mossa col senno di poi vincente. E' ai box, più che in pista, che la corsa si è decisa: nei primi due pit-stop la Toyota n.8 ha effettuato soste più brevi, nel primo caso imbarcando meno benzina (passando così la n.50) e nel secondo non cambiando gomme (e balzando così davanti alla n.51). La VSC, suggerendo un'altra sosta, ha rimesso tutti più o meno nelle stesse condizioni tattiche, ma in posizioni differenti: e ad Imola la track position è tanto importante da risultare sostanzialmente decisiva. Merito di Toyota, comunque, capace di portare a casa un triplo stint su una soft sul Santerno piuttosto vicina come rendimento alla media, e complimenti ad una Toyota che, a voler spulciare i numeri, si era dimostrata forte sin dal Prologo: "Non avevano cercato i tempi - racconta Salvi -, ma ormai li conosciamo ed hanno sempre girato con tanta benzina. Sapevamo che sarebbero stati forti".
Il paradosso: Ferrari meglio ad Imola 2026 che ad Imola 2025
Per Salvi, ora Toyota è la "leading car", la macchina di riferimento. La nuova TR010 Hybrid, capace di debuttare vincendo, si è comportata leggermente meglio a livello di consumo di benzina, leggermente meglio nella gestione delle gomme, e nel complesso leggermente superiore alla Ferrari. Tutto "leggermente": detto e ripetuto con cognizione di causa, perché sul Santerno la TR010 Hybrid e la 499P erano molto vicine in prestazione, e quando è così sono proprio gli episodi, come visto, a decidere. Ferrari può comunque guardare il bicchiere mezzo pieno: a pista libera la n.50 dopo la penalità volava (sia con Nielsen che con Fuoco, mentre Molina, penalità a parte, ha fatto uno stint più di gestione considerando le quattro soft al via), ed è un indizio da portare a casa con serenità. La Toyota, con il joker di sviluppo, ha lanciato un segnale e sarà dura, per la 499 riomologata ma sostanzialmente dotata di pochi ritocchi, contenere la voglia di rivalsa dei giapponesi: si riparte dal 40-27 a favore dei nipponici, ma siamo appena all'inizio. Ad essere positivi, si può dire che nel Costruttori ad Imola la Rossa ha raccolto un punto in più (27 contro 26) rispetto all'edizione di Imola 2025. Visto che può essere un Mondiale Endurance deciso dai dettagli, forse è bene tenerne di conto.
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