IndyCar: a Road America Lundgaard da ultimo a primo

Il pilota Chevy si prende la vittoria a sorpresa in una gara che ha visto molti dei protagonisti patire diversi problemi
IndyCar: a Road America Lundgaard da ultimo a primo

Marco CortesiMarco Cortesi

Pubblicato il 22 giugno 2026, 15:12

Christian Lundgaard è uscito a sorpresa vincitore dall'appuntamento dell'IndyCar a Road America. Il danese, che era transitato ultimo a inizio gara, ha recuperato numerose posizioni, insieme ad altri piloti, per un colpo di fortuna con la strategia. Poi ha fatto un overcut eccellente prima dell'ultima sosta, trovandosi con 11 giri al termine e gomme nuove al terzo posto, dietro a Marcus Armstrong e David Malukas. Il pilota del team Penske non è riuscito a resistere al ritorno di Lundgaard con coperture più performanti, mentre per il primo posto ci ha pensato il motore di Armstrong, andato in fumo, a spianare la strada Dallara McLaren.

Palou beffato da una ruota, Rosenqvist dalla caution

Lundgaard ha così vinto la sua seconda gara dell'anno davanti a Malukas e Will Power, protagonista di un contatto che, all'ultimo restart, ha messo KO Graham Rahal.Come detto, alcune caution a metà corsa hanno condizionato il risultato. Per tutta la prima fase, Alex Palou aveva dominato con le gomme morbide, ma la perdita di una ruota da parte di Romain Grosjean ha permesso a Felix Rosenqvist di beffare in uscita dai box lo spagnolo. Palou ha poi preso una penalità per eccesso di velocità ai box che l'ha fatto indietreggiare. Pur riuscendo a scontarla in un'altra caution, Palou ha terminato quinto dietro a Kyffin Simpson e davanti ad Alexander Rossi.

Rosenqvist, che con la prima caution si era ritrovato al comando, è stato "fregato" dalla seconda, dato che doveva ancora effettuare il pit stop al contrario di Armstrong e compagnia. Si è piazzato ottavo dietro a Scott McLaughlin. In top 10 anche Santino Ferrucci e Kyle Kirkwood. È svanito a causa di strategia e qualche errore Marcus Ericsson, che sembrava poter essere in lizza per il successo. Fuori gioco quasi sempre invece Josef Newgarden, che si è operato per sistemare un infortunio alla gamba rimediato a Indianapolis.

L'ordine d'arrivo dell'XPEL Grand Prix at Road America, nono appuntamento dell'IndyCar Series 2026

1.⁠ ⁠Lundgaard (Dallara-Chevy) 55 giri in 1h51'6"4432, alla media di 191,865 km/h;
2. Malukas (Dallara-Chevy) a 0"6241;
3. Power (Dallara-Honda) a 1"5568;
4. Simpson (Dallara-Honda) a 2"3097;
5. Palou (Dallara-Honda) a 2"9679;
6. Rossi (Dallara-Chevy) a 4"5825;
7. McLaughlin (Dallara-Chevy) a 4"6413;
8. Rosenqvist (Dallara-Honda) a 5"4393;
9. Ferrucci (Dallara-Chevy) a 7"4519;
10. Kirkwood (Dallara-Honda) a 7"8581;
11. Dixon (Dallara-Honda) a 8"3559;
12. O'Ward (Dallara-Chevy) a 9"0912;
13. Ericsson (Dallara-Honda) a 10"0192;
14. Foster (Dallara-Honda) a 10"8189;
15. Grosjean (Dallara-Honda) a 11"6583;
16. Collet (Dallara-Chevy) a 12"1206;
17. Schumacher (Dallara-Honda) a 12"3524;
18. VeeKay (Dallara-Chevy) a 13"1409;
19. Robb (Dallara-Chevy) a 13"7503;
20. Hauger (Dallara-Honda) a 14"6665;
21. Siegel (Dallara-Chevy) a 19"8068;
22. Newgarden (Dallara-Chevy) a 36"7757.

Giro più veloce: il 50° di Lundgaard in 1'45"5659, alla media di 220,296 km/h

In campionato

1.⁠ ⁠Palou 374; 2. Malukas 314; 3. Kirkwood 313; 4. Lundgaard 297; 5. O'Ward 257.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Toyota sfoglia la margherita Hypercar 2030: ci saremo, non ci saremo, ci saremo...

C'è un punto cruciale del nuovo regolamento che non convince la casa nipponica e che rischia di snaturare le LMH e creare una convergenza verso le LMDh

NASCAR, Magnussen ci ricasca, al debutto a San Diego volano insulti

L'ex Haas F1 di nuovo al centro di un confronto infuocato con un collega al termine della sua prima gara nel campionato dedicato alle stock car