Q3 - Qualche traiettoria è asciutta quando parte la terza e ultima fase delle qualifiche, e così alcuni (compresi i ferraristi) tentano subito la carta delle
gomme slick (ovviamente soft). Anche per questo motivo
Massa allarga nella ghiaia ma rientra in pista, nel primo giro. Inizialmente è
Webber a sopravanzare tutti con 1'53"798, con
Massa e Alonso a 8 decimi. Poi è
Perez a passare davanti con 1'52"896, ma subito lo scavalcano
Webber (1'50"875) e
Massa. L'australiano migliora ulteriormente a 1'49"376, ma
Vettel segna 1'49"180. Seguono
Hamilton, Alguersuari, Rosberg, Senna, Massa, Perez, Petrov e Alonso. All'ultimo giro prima della bandiera a scacchi
Alonso si abbassa al momentaneo 5° tempo, ma soprattutto
Hamilton fa il miglior tempo con 1'48"730, ma anche
Vettel migliora (1'48"298) e riprende la pole. Mentre
Massa riesce a guadagnare la seconda fila a fianco di
Webber.
Q2 - Inizia la
seconda fase delle
qualifiche con la pista ancora in condizioni decisamente difficili. Piove ma non talmente da costringere alle
gomme rain, così tutti montano le
intermedie. Inizialmente si mettono davanti i piloti Red Bull e McLaren, in particolare
Vettel con 2'07"085, seguito da
Button, Webber e Hamilton, quindi
Sutil, Alguersuari, Alonso e Massa. Ma proprio mentre detinene il 5° tempo
Sutil va in scivolata all'uscita del Raidillon, danneggiando la sua monoposto e causando l'esposizione della
bandiera rossa quando mancano quasi sette minuti al termine. Nel frattempo
Webber ha fatto segnare il primo crono con 2'06"644. E se la situazione non cambierà, abbiamo
Alonso con l'11° tempo dietro
Alguersuari e quindi primo dei non qualificati alla Q3, mentre
Massa ha il settimo tempo. Fra i non ancora qualificati abbiamo pure
Perez, Senna, Barrichello, Kobayashi, Maldonado e, ancora senza tempo,
Kovalainen.
Si riprende con la pista che non appare peggiorata, ma subito dopo riprende a piovere sul traguardo. Però dopo un paio di giri
Buemi riesce a fare il miglior tempo con 2'06"310 e subito dopo lo passa
Alonso con 2'06"119. In questa fase un po' tutti riescono a migliorare, e non di poco, tanto che
Vettel segna 2'03"317. Proprio sotto la bandiera a scacchi e toccandosi all'ultima curva con
Maldonado,
Hamilton segna 2'02"823, mentre nel completamento del giro
Alonso che era scivolato 13° fa 2'02"768 e si piazza primo. Altrettanto non riesce a
Button che non va più in là del 13° tempo (anche perché viene fatto rientrare anzitempo ai box) e dunque non può proseguire in Q3. A non passare la fase sono anche
Buemi, Kobayashi, Barrichello, Sutil, Maldonado e Kovalainen, mentre nella top ten troviamo outsider come
Senna, Alguersuari e Perez.
Q1 - Le prove di
qualifica iniziano con la pista bagnata e subito il colpo di scena di
Schumacher che già nel giro di lancio
perde la ruota posteriore destra e va a sbattere violentemente: la macchina è danneggiata in modo irreparabile e le sue prove sono
finite prima ancora di cominciare. Con la pista che va asciugandosi, ma la possibilità che riprenda a piovere in qualsiasi momento, inizialmente sono
Hamilton, Buemi e Alonso i più veloci sul piede del 2'09", ma poi si cominciano a vedere tempi ben più bassi. In particolare
Webber arriva a far segnare 2'06"872 e poi si abbassa fino a 2'04"481, ma
Hamilton lo scavalca con 2'04"240. Terzo è Sutil, davanti a Vettel, Massa e Alguersuari.
Quindi tocca a
Button che sopravanza tutti con il suo 2'03"882, che però non resiste al ritorno di
Hamilton in 2'03"008. Al momento non sono qualificati per la Q2
Maldonado e Kobayashi, ma soprattutto sono fuori dal 107%
D'Ambrosio, Glock, Liuzzi e Ricciardo. Ulteriore miglioramento per
Button a 2'01"813, con
Webber che passa secondo (2'02"827) mentre
Glock riesce a rientrare nel 107% e
Trulli e Kovalainen scivolano 19° e 18°. Proprio mentre arriva la
pioggia in alcuni tratti del circuito, impedendo così ulteriori miglioramenti,
Kovalainen riesce a fare il 16° tempo davanti a
Kobayashi e ai danni di
Di Resta, primo degli esclusi assieme a
Trulli, Glock, D'Ambrosio, Liuzzi, Ricciardo e Schumacher.
Con l'inizio delle
prove di qualifica atteso per le
ore 14, il clima belga a
Spa non si smentisce e ha
ripreso a piovere.
Dunque anche nel definire lo
schieramento sarà essenziale sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla situazione meteo.
In particolare, le
rapide variazioni climatiche della zona saranno decisive: essere in pista al
momento giusto (o sbagliato) potrà fare la differenza fra prestazioni eccezionali o fiaschi clamorosi.