Terza al
Gran Premio di Turchia: per la
Ferrari la sfida più grande deve però ancora iniziare. La Rossa
ha recuperato una competitività insperata;
“Ma in gara – ha dichiarato Fernando Alonso - abbiamo solo capitalizzato un risultato che poteva arrivare già in Malesia”. Quello che ha sorpreso Fernando, dopo l’ennesimo quinto posto di sabato,
è stato il fatto di mettersi dietro Button. Ma non era chiaramente il fine settimana della McLaren e anche il podio del Gran Premio di Turchia non risolve uno dei
problemi di fondo della Ferrari: la differenza di prestazioni tra qualifiche e gare.
Perché questo
succede? “
È diifficile da spiegare – ha detto Felipe Massa - ma forse, visto che noi abbiamo meno usura sulla gomma, in qualifica ci manca un po’ di grip rispetto agli altri, in particolare alla Red Bull. Sembra una caratteristica della nostra monoposto e non sarebbe il primo anno”. Ma se anche la
Ferrari “tratta bene” le gomme - e su certe piste, meno aderenza significa scivolare di più - non può ancora permettersi, come invece la
Red Bull, di risparmiare un
set di pneumatici a mescola morbida il sabato nella
Q3 - Alonso c’è riuscito soltanto nella prima sessione, usando solo le dure - e realizzare lo stesso certi tempi.
Per questo si sta lavorando anche sulla
prestazione nel giro veloce,
“In particolare – ha spiegato il capo della scuderia modenese, Stefano Domenicali - sullo sfruttamento degli scarichi in funzione del giro singolo”. In Turchia, i nuovi scarichi integrati nel fondo scocca, sono stati solo collaudati; poi l’ingegnere
Pat Fry ha detto: “
Per il nuovo fondo servono altre verifiche”. Così la 150 ha corso con le
uniche novità di alettoni e prese d’aria dei freni. Tutte cose collaudate, come il fondo, in un
test aerodinamico a Vairano con il tester Jules Bianchi, la settimana precedente il GP di Turchia.
Adesso
i terminali modificati sono attesi alla prova del fuoco: in tutti i sensi, visto che le temperature in quella zona salgono alle stelle. Forse è proprio questo calore che
aiuterà a portare in temperatura le gomme: di certo c’è che l’interazione tra i gas di scarico - che accelerano il flusso - e le turbolenze prodotte dalle ruote che girano, è uno dei temi da studiare a fondo per essere vincenti.
“E noi – ha ribadito Alonso - non ci accontentiamo di essere quinti al sabato e terzi la domenica. Noi vogliamo vincere”.