La situazione nel
Bahrain sta precipitando: il piccolo regno del Golfo Persico è a un
passo dalla guerra civile. È stato dichiarato lo
stato di emergenza per tre mesi e proclamato il
coprifuoco. Lunedì 14marzo sono arrivati un
migliaio di soldati inviati dall’Arabia Saudita e 500 dagli Emirati Arabi. La repubblica islamica dell’
Iran ha dichiarato che l’arrivo di truppe straniere è “
inaccettabile e complica ulteriormente al situazione”.
Negli
scontri di martedì 15 marzo tra i
manifestanti sciiti e la polizia - dotata di carri armati - ci sono stati
cinque morti e oltre 200 feriti. Il Barhein è retto da una
dinastia sunnita mentre la
popolazione è in maggioranza sciita.
La popolazione continua a manifestare: nella
capitale Manama hanno bloccato le principali vie che portano al centro finanziario ed eretto barricate di cassonetti rovesciati,molti indossano maschere per proteggersi dal gas lacrimogeni. E hanno fatto sapere che
sono "pronti a combattere anche a mani nude".
Pare dunque che stia sfumando la possibilità di
recuperare, a metà stagione, il Gran Premio del Bahrain di Formula 1 – che avrebbe dovuto svolgersi il 13 marzo – come era nelle intenzioni di Bernie
Ecclestone.