L'unica speranza per la
Ferrari è che
Vettel, rinvigorito dal fatto di essere finito davanti a
Webber, decida di dare battaglia per cercare ancora di vincere il titolo e quindi questo impedisca alla
Red Bull di praticare un gioco di squadra a favore del più immediato inseguitore di
Alonso in campionato, che è
Webber. Questo è un possibile scenario che esce da queste
qualifiche bagnate e a sorpresa del
Gp Brasile.
Vettel di certo non appare uno pronto a rinunciare alle sue ambizioni, almeno a sentire le parole nel dopo prove:
«Sono state prove molto molto intense, la Q3 poi con la pista che si asciugava è stata davvero difficile, ed era duro scegliere il momento giusto per mettere le slick. La nostra macchina è competitiva, tanto che io puntavo alla pole. È stato bravo Hulkenberg e gli faccio i miei complimenti, ma la vittoria è alla nostra portata».
Neanche
Webber appare deluso: il fatto di avere
Alonso dietro è un toccasana.
«Le qualifiche mi hanno divertito - racconta l'australiano -
è stata davvero una sfida per tutti noi, era facile fare errori in queste condizioni, lo so bene io che ho finito a muro l'ultima gara. Invece sono stato in grado di concludere bene, restare in traiettoria che si stava asciugando, senza mettere le ruote appena fuori che era più scivoloso. Immagino che da dietro al televisore siano state prove molto spettacolari e divertenti, per noi che eravamo in pista invece la situazione era molto più stressante ma alla fine sono contento della seconda fila».
Già,
Webber fa quasi capire che potrebbe accontentarsi di non accettare un duello fratricida con
Vettel per non prendersi rischi e seguirlo invece fino al traguardo. Se finissero così nell'ordine, dando per scontato che
Hulkenberg verrà superato,
Webber perderebbe solo 7 punti da
Vettel e ne manterrebbe altri sette di vantaggio per l'ultima gara ad
Abu Dhabi.