Certamente i presupposti c'erano tutti, con una pista definita senza mezzi termini ideale per le
Red Bull e la vittoria dell'anno scorso. Il che non toglie che quella di
Vettel in Giappone sia stata comunque una prestazione maiuscola: sempre davanti in tutte le fasi delle prove, comprese le
qualifiche spostate alla domenica mattina, e quindi pure la gara sempre in testa togliendo solo i giri al comando di
Button causati giusto dalla diversa (e non molto positiva) strategia di gomme.
«E' stata una giornata incredibile - commenta giustamente soddisfatto
Vettel dopo la terza vittoria stagionale -
con il miglior tempo stamattina e aver continuato a stare davanti nel pomeriggio: semplicemente fantastica. Di questo ringrazio di cuore il team, molti dei ragazzi hanno lavorato davvero duramente e non sono nemmeno andati a dormire fra martedì e sabato. Per loro è stato quasi un bene che ieri non ci siano state le qualifiche. Poi la pista va veramente bene per noi, e giro dopo giro con la macchina che si alleggeriva diventava tutto ancora più divertente.» Divertente, con un mastino come
Webber sempre alle spalle, finito a meno di un secondo?
«In realtà ho sempre avuto la situazione sotto controllo - taglia corto il tedesco -
da un lato perché sapevo che qui non è facile superare, dall'altro perché anche quando lui ha provato a spingere io sono riuscito ad essere veloce allo stesso modo.» Qualcuno gli ha fatto presente che
Schumacher e
Hakkinen conquistarono il mondiale dopo aver vinto due volte consecutive a Suzuka.
«Beh, questo è sicuramente un buon auspicio, ma non ci faccio caso più di tanto. Il fatto è che amo questo tracciato, ma immagino sia facile innamorarsi di una pista su cui vinci due volte ed è la prima volta che mi capita.»