Schumacher ci crede

Schumacher ci crede

Pubblicato il 13 maggio 2010, 20:30


Il record del tracciato è ancora suo, e resiste dal 2004 quando lui, Michael Schumacher, giocava con il volante della Ferrari. Qui, tra i guard-rail di Montecarlo, il grande tedesco ha vinto cinque volte, una con la Benetton-Renault, le altre con la Ferrari. L’ultima è datata 2001. Nelle prove libere del giovedì si è messo in tasca un sesto e un quinto tempo; che sono prestazioni di rilievo considerando, tutto sommato, che la Mercedes è ritornata alla monoposto a passo corto, che a lui non piace. Un paio di giorni prima Schumacher aveva dichiarato di non aspettarsi troppo dal toboga di Montecarlo. Adesso, però, fa dietro-front. Dopo le libere ha infatti ammesso che sì, la Mercedes può puntare se non già alla prima fila almeno alla seconda. “Nella sessione del pomeriggio – ha raccontato il tedesco sette volte campione del mondo – abbiamo compiuto dei buoni progressi. Al mattino eravamo stati disturbati da qualche piccolo inconveniente. Sono ottimista per le qualifiche di sabato”.
Come di tradizione al Gran Premio di Monaco, il venerdì le Formula 1 non girano. La terza e ultima sessione di prove libere non valide per lo schieramento si svolgerà sabato mattina, dalle 11.00 alle 12.00. Poi, con inizio alle 14.00, ci si giocherà tutto per la griglia di partenza nelle prove di qualificazione.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Ci siamo, Miami con il limite dell'elettrico a 250 kW: i punti da tenere d'occhio

Il circuito è mediamente impegnativo per la ricarica e l'impatto in gara delle novità regolamentari si vedrà nel primo settore e su un rettilineo in particolare

Serenità Russell: il mondiale non si è mai vinto dopo 3 gare

Antonelli va a Miami per inseguire un'altra vittoria mentre Russell appare sereno e consapevole d'aver ottenuto il massimo nelle condizioni avute in Cina e Giappone