Daniel Ricciardo: l'australiano con il Texas nel cuore

Daniel Ricciardo: l'australiano con il Texas nel cuore
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Ilaria ToscanoIlaria Toscano

Pubblicato il 17 ottobre 2025, 15:26

Il legame tra Daniel Ricciardo e il Texas non è solo spettacolo, ma una vera storia d’amore. Da quando è arrivato ad Austin a cavallo nel 2022, vestito da cowboy con cappello, stivali e una giacca a stelle e strisce, il pilota australiano è diventato una figura iconica per i fan texani. Quell’entrata spettacolare, senza sponsor o piani di marketing, solo puro spirito Ricciardo, è rimasta nella memoria di tutti come una delle scene più autentiche della Formula 1.

Dietro il sorriso e le battute, c’è la filosofia che da sempre lo contraddistingue: divertirsi prima di tutto. E Austin, città eccentrica, accogliente e un po’ fuori dagli schemi, sembra fatta su misura per lui. “Keep Austin Weird”, slogan assai famoso in città,potrebbe essere anche il suo motto: ride, scherza e tratta chiunque come un vecchio amico.

Una passiona nata da bambino

La connessione con gli Stati Uniti, però, nasce prima del suo “periodo texano”. Fin da bambino, Ricciardo ammirava Dale Earnhardt Sr., leggenda della NASCAR, a cui ha dedicato il suo iconico numero 3. Quando poi ha scoperto Austin, è stato amore immediato: musica dal vivo, barbecue, gente genuina e un’atmosfera dove non ci si sente giudicati.

Tra natura e tradizoni

Durante i suoi soggiorni in Texas, Ricciardo non si limita ai riflettori del GP: visita ranch, va a cavallo e partecipa alla vita locale. Cresciuto in campagna vicino a Perth, si sente a casa tra animali e strade sterrate. Passare del tempo al Nelson Ranch, vicino a La Grange, per lui è stata una sorta di ritorno alle origini.

Questo contatto genuino con il luogo spiega perché Austin lo consideri uno di famiglia. Per i fan, non è solo un pilota: è diventato una sorta di ambasciatore non ufficiale del Gran Premio, una presenza costante anche quando non corre. Murales, magliette, pop-up del suo brand Enchanté e perfino bandiere con il suo volto testimoniano l’affetto reciproco.

Anche ora che non è più sempre in pista, Ricciardo resta parte integrante dell’anima del COTA (Circuit of The Americas). Ogni ottobre, il suo spirito “cowboy” ritorna insieme ai cappelli, alle camicie DR3 e ai sorrisi dei tifosi. In un mondo come la F1, dove tutto cambia velocemente, il legame tra Daniel Ricciardo e il Texas è rimasto autentico e duraturo, proprio come un’amicizia nata sotto il sole di Austin.

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