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McLaren, contatti pericolosi: Norris responsabile a Singapore, ripercussioni da gestire

Pubblicato il 17 ottobre 2025, 13:02
Sembrava un episodio da catalogare tra gli episodi di gara, una decisa lotta per la posizione in pista, anzi, di più: al via e dopo tre curve. Invece, l’episodio di Singapore che ha visto protagonisti Norris e Piastri torna attuale a Austin, per registrare le voci dei diretti interessati. Con un’assunzione di responsabilità forse non necessaria. Perché il ballo c’è un titolo Piloti e l’esigenza di recuperare punti da parte di Lando.
L’impressione è che, sul nodo della correttezza della sfida, delle pari opportunità e di una contesa in punta di fioretto, intonsa nei rischi di un contatto, si corra un altro rischio: di ingessare una normale dinamica di due piloti che ambiscono al successo personale.
McLaren: episodio leggero e "ripercussioni" da gestire
“Le cose vengono riesaminate e ci saranno ripercussioni per me fino alla fine della stagione. Non è che me la sia cavata, ma è stato anche un episodio, diciamo, di lieve entità e che si sarebbe potuto evitare. È qualcosa che non vorrei mai... L'ho detto dopo la gara, non posso permettermi di entrare in contatto con altri e far succedere qualcosa del genere, perché metto a rischio tutto il mio campionato se qualcosa va storto, così come metto a rischio chiunque stia gareggiando contro di me”, ha commentato Norris nel giovedì di Austin.
Un leggero ruota a ruota, peraltro innescato dall’aver perso il controllo della monoposto, mentre Lando correva in un fazzoletto di asfalto e con la Red Bull di Verstappen davanti, vicinissima.
Norris non è sceso nel dettaglio di quali ripercussioni dovrà gestire, salvo ammettere che ce ne saranno e “per il resto, il modo in cui correremo e le regole di ingaggio saranno le stesse di sempre”. Andrea Stella ha spiegato come sia stato necessario discuterne in squadra, come previsto dalle regole che il team si è dato e i piloti hanno accettato, essendo entrate in contatto le due monoposto
Piastri: non vogliamo correre come a Singapore
Alle parole del pilota inglese si sono aggiunge quelle di Piastri sulla medesima vicenda, rivelando l’assunzione di responsabilità da parte di Lando. “Penso che i colloqui di Singapore siano stati molto produttivi per tutti. Credo che la conclusione sia stata che, quanto accaduto a Singapore, non rispecchia il modo in cui vogliamo correre come squadra e, alla fine, Lando se ne è assunto la responsabilità”.
Viene da interrogarsi come dovrebbe gareggiare Norris per provare a recuperare terreno, essendo le condizioni tecniche della sfida di assoluta parità, come anche le condizioni strategiche. Il tutto, di fronte all’occasione del via di un GP quale momento ad alto rischio e potenzialmente alta ricompensa.
"Ormai è passato e le regole non cambieranno per questo. In definitiva, abbiamo creato una cornice di regole per un motivo e non c’è motivo perché debbano cambiare adesso. La questione è stata risolta e ora guardiamo al futuro”, chiosa Piastri.
Resta, a questo punto, la massima curiosità su come la sfida Norris-Piastri potrà svilupparsi in pista, con 22 punti ancora che Lando deve provare a recuperare, a 6 GP dal termine.
"Penso che cercheremo di correre al meglio delle nostre possibilità, nei limiti di ciò che riteniamo accettabile come squadra. È davvero tutto ciò che possiamo provare a fare. Durante la gara non ero contento di come sono andate le cose. La squadra ha deciso che non si è trattato di un primo giro accettabile e abbiamo affrontato la questione".
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