Caldo estremo ad Austin: torna in vigore la norma “heat hazard"

Per il Gran Premio degli USA, i piloti potranno indossare il giubbotto refrigerante, il caldo estremo del Texas ha spinto la FIA a dichiarare l'"heat hazard"
Caldo estremo ad Austin: torna in vigore la norma “heat hazard"
© Getty Images

Ilaria ToscanoIlaria Toscano

Pubblicato il 17 ottobre 2025, 11:25

Ad Austin il caldo torrido del Texas si farà sentire anche nel paddock di F1. Con temperature che superano costantemente i 30°C, la FIA ha deciso di riattivare il protocollo “heat hazard” già sperimentato a Singapore, imponendo l’utilizzo dei sistemi di raffreddamento per i piloti.

Anche in questo caso, la maglia refrigerante sarà facoltativa, ma chi sceglierà di non utilizzarla dovrà installare una zavorra per compensare il peso del sistema. Questa regola sarà in vigore anche nella Sprint Race. Poiché l’installazione richiede tempo, la FIA è costretta a comunicare l’attivazione del protocollo già dal giovedì, così che i team possano predisporre le auto in tempo.

Le condizioni meteo spingono la FIA ad agire

Queste nuove regole di sicurezza sono state introdotte dopo gli episodi di malessere visti nel 2023 in Qatar, quando diversi piloti furono costretti a ricevere assistenza medica per colpa delle temperature estreme e dell’umidità.

Come funziona il sistema di raffreddamento

Il dispositivo approvato dalla FIA è composto da due parti principali:
    •    un box tecnico, installato sulla monoposto, che contiene micro-compressore, condensatore ed evaporatore;
    •    una maglia ignifuga refrigerata, da indossare sotto la tuta, attraversata da circa 48 metri di sottili tubi nei quali scorre un fluido raffreddato.

Questo dispositivo permette di abbassare la temperatura corporea del pilota durante le fasi più critiche della gara.

Opinioni contrastanti tra i protagonisti

I feedback raccolti dopo il Gran Premio di Singapore restano divisi. Alcuni piloti, come Gabriel Bortoleto (Sauber), Oliver Bearman e Charles Leclerc hanno dichiarato che l’efficacia del gilet è limitata nel tempo. Infatti sembra funzionare per un numero di minuti limitato, poi il liquido si riscalda e perde il suo beneficio. Tuttavia, diversi piloti hanno scelto di utilizzarlo anche in circuiti dove non era richiesto, segno che in certe condizioni il beneficio può essere reale.

Il caldo di Austin costringe ancora una volta la FIA a mettere la sicurezza al primo posto. Con il ritorno del protocollo “heat hazard”, i team dovranno trovare il giusto equilibrio tra comfort, peso e prestazioni, in un fine settimana che si preannuncia rovente non solo per la lotta in pista, ma anche per le condizioni climatiche estreme.

 

 

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