GP Ungheria, FP2: è una super Ferrari

Il pomeriggio di Budapest si è concluso con due Ferrari davanti a tutti, con le Rosse che confermano (per ora) il pronostico favorevole della vigilia
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Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 24 luglio 2026, 18:03 (Aggiornato il 24 luglio 2026, 16:54)

Due Ferrari davanti a tutti al termine delle prove libere 2 del GP Ungheria. C'è Hamilton a dettare il ritmo davanti a Leclerc, terzo tempo per Norris. Solo 13° Antonelli, che non ha portato a termine una simulazione di qualifica.

1-2 Ferrari

Sessione non del tutto lineare, perché il botto di Colapinto (l'argentino ha perso la macchina all'ultima curva, con testacoda e impatto col posteriore per l'Alpine) ha richiesto una bandiera rossa a metà turno (meno di 7 minuti di interruzione) e questo ha "spezzato" le simulazioni di qualifica. In quel momento infatti Norris, Verstappen e Russell ne avevano già effettuata una, al contrario dei due ferraristi, mentre Antonelli era proprio impegnato nella sua simulazione. Dato lo stop non lungo, non tutti sono riusciti a lavorare sul giro secco: tra questi Antonelli, che dopo la bandiera rossa ed un bloccaggio posteriore (incubo del suo venerdì pomeriggio) ha preferito passare ai long run.

I due piloti della Ferrari hanno effettuato dopo la bandiera rossa la loro simulazione, ed è stata una simulazione di qualifica molto buona: 1'18"729 per Hamilton, il più veloce della giornata (al secondo tentativo). Leclerc si è fermato a soli 148 millesimi, ma c'è di più: Charles, via radio, ha fatto sapere che non si è trattato di un giro "perfetto". Pomeriggio dunque molto incoraggiante per la Ferrari, che sta mantenendo fede al pronostico della vigilia che voleva la SF-26 quale la macchina da battere. Norris ha pagato 0"499, Verstappen 0"692, Russell 0"933.

Rossa (e Antonelli) bene sul ritmo

La posizione di partenza è storicamente importante a Budapest, ma su una pista severa il passo gara è fondamentale: per questo Antonelli ha preferito passare alle simulazioni con il carico di benzina, così come Verstappen, il primo a passare ai long run. La Ferrari si è dimostrata molto buona anche sul ritmo, mentre tanti altri hanno sofferto: tempi in rialzo per Russell e Norris, posteriore non buono per Verstappen.

Tra chi ha provato la soft (Leclerc, Antonelli, Verstappen, molto brevemente Norris) e chi le medie (Hamilton, Russell, i McLaren e Verstappen, con Max capace di effettuare due stint lunghi con entrambe le mescole), e considerando il tanto traffico (pista relativamente corta), difficile avere certezze; ciò che si può dire però è che le Ferrari hanno portato a casa ottime prestazioni e con loro anche Antonelli, molto più a suo agio con il pieno di benzina che non nei run precedenti. Ora, sta ai team comprendere bene l'evoluzione della pista: l'Hungaroring va sempre incontro verso una grande evoluzione dell'asfalto che i team dovranno essere bravi ad anticipare per partorire i giusti assetti.

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