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GP di Spagna, impegno Monumental per Madring: pronti a lavorare di notte

Pubblicato il 17 giugno 2026, 09:52
L’asfalto è al suo posto, il trofeo che verrà assegnato al vincitore, il prossimo 13 settembre, pure. A Madrid, dove è andata in scena la presentazione del Gran Premio di Spagna e l’aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori, c’è ancora molto da fare prima che il Madring dirsi pronto ad accogliere tifosi e Formula 1. Dall’installazione delle tribune, le strutture mobili, al completamento della pitlane e dell’edificio principale, ancora due mesi e mezzo di interventi senza sosta per farsi trovare pronti.
"Siamo all’undicesimo mese di lavori e ci sono voluti 12 mesi per ottenere i permessi. La parte più complicata, a prescindere dalla pista, è stata completata: a sud, la pista è pronta e a nord il terreno sarà pronto tra tre settimane”, ha spiegato il direttore operativo del tracciato, Carlos Jimenez, all’agenzia Reuters.
Lavori anche di notte se necessario
Una corsa contro il tempo che dovrà tener conto anche della variabile meteorologica, del gran caldo estivo che condiziona la penisola iberica. “Potrebbe essere necessario lavorare di notte, abbiamo previsto un margine di tempo e potremo effettuare turni notturni, poiché la licenza edilizia ci consente di lavorare 24 ore su 24”. Sarà un tracciato che avrà nella parabolica soprelevata Monumental la curva simbolo, al punto da essere ripresa per dar forma al trofeo, firmato Pininfarina. Una curva che ha "sorpreso" Carlos Sainz, tale sarà la sfida per piloti e monoposto nell'affrontarla.
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