Verstappen, verso Monaco con i problemi soliti di Red Bull

I progressi della RB22 non sono ancora tali da considerare Montecarlo come una pista favorevole, il comportamento sulle sconnessioni resta un limite della vettura
Verstappen, verso Monaco con i problemi soliti di Red Bull
© APS

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 1 giugno 2026, 15:12

Nuovo ciclo tecnico e “nuova” Red Bull a Montecarlo? Sembrerebbe non sarà così, a sentire Max Verstappen. Nelle ultime stagioni i progetti del team spesso si sono male adattati alle richieste specifiche del circuito, che pone l’accento sulla capacità di assorbire le asperità, attaccare i cordoli della seconda variante della piscina e, in generale, per la necessità di avere una monoposto efficace anche in condizioni più morbide di assetto.

Superata la fase delle vetture a effetto suolo e la loro necessaria, minima, altezza da terra e rigidezza delle sospensioni, cosa attendersi dal week end in arrivo? “Su ogni pista con l’asfalto sconnesso sarà difficile per noi ed è qualcosa che ha a che fare con la filosofia della nostra monoposto in questo momento. Si tratta del modo in cui la metti a punto per affrontare le sconnessioni rispetto al carico aerodinamico che produci”, ha commentato Verstappen, nelle parole riportate da Motorsport.com.

Montecarlo spacca-schiena

Tornano alla mente le parole di Max nel valutare l’efficacia della Ferrari, quando a Montreal si è trovato a lottare con Hamilton. Una SF-26 che Verstappen ha giudicato fortissima nel modo di affrontare curva 6, ovvero, la prima parte della seconda variante, dov’è importante aggredire i cordoli. Un’efficacia che al momento manca a Red Bull e sulla quale Max ha scherzato:Sì, a Monaco sarà fantastico, penso che ordinerò una schiena nuova, ha commentato riferendosi a un asfalto molto più sconnesso.

Il team è stato abile a recuperare prestazione con gli sviluppi portati a Miami, rispetto a un inizio di stagione critico nel comportamento della vettura a centro-curva, tanto si era dimostrata sottosterzante fino a Suzuka. In Canada, pur con un piazzamento sul podio, Verstappen ha segnalato delle sensazioni “peggiori” rispetto a quelle avute in Florida. Adesso tocca alla pratica Monaco, con le sue sfide uniche da provare a gestire e migliorare la RB22 su asfalti sconnessi, che torneranno nel corso della stagione in parte a Baku e Las Vegas, soprattutto a Singapore.

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