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Bortoleto squalificato. Audi fuori per irregolarità tecnica

Pubblicato il 2 maggio 2026, 21:48
Colpo di scena dopo la Sprint del GP di Miami: Gabriel Bortoleto è stato squalificato dalla classifica per un’irregolarità tecnica sulla sua Audi. La decisione è arrivata dai commissari al termine delle verifiche. Il problema riguarda la pressione dell’aria in ingresso al motore, che ha superato il limite massimo consentito dal regolamento FIA. Una violazione certificata dagli strumenti ufficiali, che ha portato alla sanzione più severa: esclusione totale dalla classifica della Sprint.
Il nodo tecnico
Il regolamento impone che la pressione dell’aria in aspirazione resti sotto i 4.8 barA in ogni momento. Non è un dettaglio: più pressione significa più aria nel motore, quindi più potenza. Nel caso della vettura numero 5, il limite è stato superato - anche se solo per un giro.
Ed è proprio qui il punto: la norma non lascia spazio a interpretazioni. La monoposto deve essere conforme sempre, senza eccezioni. I sensori FIA, installati in punti standardizzati del sistema di aspirazione, hanno rilevato lo sforamento oltre il valore consentito. Da lì, la segnalazione al delegato tecnico e l’apertura del caso.
La difesa Audi: “Solo un giro, temperature impreviste”
Il team ha ammesso subito l’irregolarità, senza contestare i dati. La linea difensiva è stata chiara: lo sforamento è avvenuto in un singolo giro, a causa di temperature più alte del previsto. Appena individuato il problema, Audi è intervenuta per riportare i valori nei limiti regolamentari. Un’azione riconosciuta dai commissari, ma non sufficiente a evitare la squalifica. Il motivo è semplice: il regolamento parla di conformità “in ogni momento”. Anche un episodio isolato basta per far scattare la penalità.
Squalifica inevitabile: regolamento senza sconti
Essendo un’infrazione tecnica, la FIA ha applicato la sanzione standard: squalifica dalla classifica della Sprint. Nessuna penalità in secondi, nessuna retrocessione: risultato cancellato. Una decisione dura ma coerente con la linea seguita negli ultimi anni, sempre più rigida sulle non conformità tecniche.
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