GP Miami, gara sprint: la McLaren c'è sul serio!

La qualifica sprint non è stata un fuoco di paglia: la McLaren c'è davvero con la MCL40 aggiornata. Ferrari ok ma solo con Leclerc, tanto da analizzare in Mercedes
GP Miami, gara sprint: la McLaren c'è sul serio!
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Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 2 maggio 2026, 19:32 (Aggiornato il 2 maggio 2026, 17:39)

La qualifica non è stata un fuoco di paglia, questa McLaren sta tornando davvero. Lo ha detto la gara sprint del GP Miami vinta da Lando Norris, mentre Oscar Piastri ha assicurato il bottino pieno al team di Woking con la piazza d'onore.

McLaren resta competitiva tra giro secco e long run

Per dire che si tratta di un ritorno vero e proprio meglio aspettare il format tradizionale, con qualifica e GP: spesso il format sprint è un modo per capire qualcosa di più sugli assetti, per cui non è detto che quanto visto tra venerdì e sabato sia effettivamente la scala gerarchica definitiva di Miami.

Tuttavia, è indubbio che la McLaren abbia dato un segnale notevole, confermando quanto già visto ieri: la MCL40 aggiornata ha fatto un passo avanti ed ora è giusto temerla, se si è la concorrenza. Perché le sensazioni di un ritorno Mclaren sul giro secco hanno avuto continuità in gara, aspetto che pesa ancora di più nel giudizio. 

Ferrari ok con Leclerc, non con Hamilton

Una concorrenza che ha visto in Leclerc il primo inseguitore, nonché l'ultimo piazzato sul podio. Anche la Ferrari, dunque, ha fatto dei passi in avanti: Charles ha chiuso lì, a due passi dalla seconda pizza di Piastri, con quest'ultimo meno in palla di Norris. Meno gioie sul lato box di Hamilton, battuto anche da Verstappen: questo non può essere un buon indizio per Lewis, considerando quanta fatica avesse fatto la Red Bull fino a Suzuka.

Invece Max, con la RB22 aggiornata, ha saputo lottare ed è una buona notizia per la scuderia di Milton Keynes: vedere l'olandese così aggressivo e con la vettura in mano è certamente un indizio favorevole per il lavoro fatto ad aprile. Anzi, non fosse stato per il malinteso con Hammer (Max doveva restituire la posizione, Lewis non ha compreso ed hanno perso tempo prezioso), l'olandese forse avrebbe passato pure Russell.

La W17 delude

Piuttosto, e sorprende dirlo, è stata la Mercedes a non convincere. Antonelli è di nuovo partito male, aspetto forse decisivo (lo ha detto anche Stella: la sprint l'avrebbe potuta vincere chiunque si fosse ritrovato in testa all'inizio), e poi Andrea Kimi ha corso nervoso, al punto da rimediare 5" per eccesso di track limits: 4° sul traguardo, 6° all'arrivo, dietro anche a Russell e Verstappen.

Al netto comunque del duello interno tra le due Mercedes, la W17 ha sofferto: il bolognese non ne aveva per prendere il podio e anche George ha chiuso a 13" dalla vetta (in 19 giri). C'è da analizzare, in casa Mercedes.

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