GP di Miami, più tempo nelle libere al ritorno in pista

Pur essendo un week end Sprint, la Fia ha comunicato il prolungamento della durata delle prime prove libere: ecco di quanto e per quali motivi
GP di Miami, più tempo nelle libere al ritorno in pista
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 23 aprile 2026, 17:15

Tra aggiornamenti tecnici attesi su tutte le monoposto e novità regolamentari da provare dal vivo per la prima volta, la ripartenza del campionato con la Sprint di Miami limitava a 60 minuti il tempo assegnato alle prove libere 1, prima che le monoposto andassero in regime di parco chiuso per affrontare la qualifica del venerdì pomeriggio e la gara breve del sabato mattina.

La Fia ha annunciato una modifica al programma delle sessioni, estendendo a 90 minuti la durata dell’unico turno di prove libere (tra le 18:00 e le 19:30 ora italiana) e spostando in avanti di 30 minuti le altre sessioni del venerdì, con la Qualifica Sprint che si terrà alle 16:30 ora locale, le 22:30 italiane.

Effetti noti dal simulatore

Concedere 30 minuti aggiuntivi di prove libere servirà alle squadre per condurre un lavoro un po’ meno affrettato tra valutazione degli aggiornamenti, perfezionamento degli assetti e, per i piloti, la prova in pista di come i nuovi limiti previsti sul recupero energetico impattano sulla guida delle monoposto.

In realtà, le sessioni al simulatore condotte in questi giorni già forniscono ai piloti un quadro esatto del feeling e delle strategie elettroniche ottimizzate dalle squadre per sfruttare la power unit sempre nella condizione ideale di recupero energetico ed erogazione della potenza.

Senza contare i casi di quei team che hanno potuto svolgere un filming day, come Ferrari e Red Bull tra chi lo ha condotto dopo l’approvazione delle modifiche regolamentari, nel corso del quale i nuovi scenari di uso della power unit saranno già stati verificati in pista.

 

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