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Ferrari, Vasseur: "A Miami nuovo campionato per tutti. Aspettando l'ADUO, lavoriamo su ogni area"

Pubblicato il 29 marzo 2026, 09:55
In che senso, a Miami comincerà un altro campionato? Nel senso che cinque settimane di pausa tra una gara e l'altra la F1 non è abituata ad averle neanche nel corso delle vacanze estive, figuriamoci in un aprile senza gare ma intenso per le fabbriche, perché saranno settimane tutte da sfruttare.
Rispetto ad una pausa estiva, non ci sarà ovviamente la chiusura aziendale imposta per regolamento: ciò significa un aprile intenso tra i GP Giappone e Miami, un lasso temporale che secondo Frédéric Vasseur potrebbe portare ad una scala dei valori, se non rivoluzionata, quantomeno fortemente modificata.
A Miami quale scala dei valori?
Il team principal della Ferrari ai microfoni di Sky ha voluto essere chiaro su questo tema: "Su questo punto dobbiamo essere chiari: tutti porteranno aggiornamenti, tutti svilupperanno il software, per quello intendo che sarà un nuovo campionato. Tutti i team sulla griglia stanno spingendo come pazzi per migliorare, ciò significa che ci saranno grossi cambiamenti".
Insomma, quello che Fred voleva dire non era per forza di cose che da Miami comincerà un altro campionato per la Ferrari, ma comincerà un altro campionato per tutti.
Hamilton: serve potenza!
La Ferrari sa benissimo che l'area in cui per ora è più deficitaria, ovvero il motore, non potrà toccarla fino a quando non verrà aperta la prima finestra per l'ADUO: con buona pace di Hamilton, che dopo Suzuka ha detto "non so quanto si possa fare, ma oggi ci mancava tanta potenza". Lewis ha parlato di "motore nuovo", intendendo forse un nuovo metodo di utilizzo: anche perché cambiamenti pesanti non sono possibili prima della Florida, proprio perché la finestra dell'ADUO non è in programma per aprile.
Vasseur: sviluppo su ogni area aspettando l'ADUO
Dunque, motore a parte, che cosa può fare la Ferrari? Come ha spiegato Vasseur, non ci sarà una sola area di intervento: "Compiti a casa? Le prestazioni arrivano da ogni area, e questo vuol dire che dobbiamo lavorare su ogni aspetto. Perdiamo in rettilineo, ma sarà un ritardo sostanzialmente congelato fino a quando non ci sarà l'ADUO. Dobbiamo lavorare su tutto: aerodinamica, gomme, assetto. Se ci focalizziamo su un solo aspetto, perdiamo il passo. Tutti svilupperanno verso Miami, noi siamo già al lavoro su ogni area della prestazione. L'anno scorso c'erano oscillazioni da parte nostra tra sabato e domenica o tra una sessione e l'altra, ma tutti i parametri dell'anno scorso sono ancora sul tavolo, come anche ad esempio il giro di preparazione. C'è potenziale da sfruttare e dobbiamo lavorare, a cominciare proprio dalla macchina. Il potenziale di sviluppo è maggiore rispetto all'anno scorso, siamo appena all'inizio del regolamento".
In questo senso, perfetta la sintesi di Leclerc: "Dobbiamo migliorare sul motore, ma non è solo una questione di motore".
Ma attenzione anche alla McLaren
Nell'attesa di poter intervenire anche sulla power unit, l'area di ritardo principale rispetto alla Mercedes, a Maranello si lavorerà per affinare la SF-26, ragionando anche sulle qualità della W17 in qualifica, la quale sul giro secco pare avere uno spunto in più. In tutto ciò, occhio ad una McLaren che a Suzuka ha dato un segnale di ripresa: il primo podio è arrivato con Piastri, e potrebbe essere l'indizio di una concorrenza che per la Ferrari a Miami sarà ancora più agguerrita.
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