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Antonelli, il tifo di Max e una Ferrari minacciosa: "In gara molto più rapidi che in qualifica"

Pubblicato il 12 marzo 2026, 14:54
Avrà già preso appunti dal suo amico Max, col quale non è escluso che si ritrovi in futuro a condividere il volante di una vettura da endurance. Nel giovedì del GP di Cina, Kimi Antonelli indica i punti deboli (noti) di una Mercedes che ha mostrato, in Australia, un materiale tecnico da corsa per il titolo.
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Una corsa al mondiale nella quale provare a esserci e sfidare Russell, già da Shanghai. “Lo spero per lui, voglio che sia entusiasmante là davanti. Mercedes è in una posizione molto forte, spero che Kimi possa essere lì in lotta e per riuscirci dovrà essere costante e massimizzare i risultati. Lo scopriremo nel tempo”, ha commentato Verstappen sullo scenario di un Antonelli in lizza per vincere il titolo. Kimi, dalla sua, fa il punto su quanto di positivo ha raccolto in Australia, dopo un sabato mattina iniziato male, con il botto fuori da curva 2, nel corso delle libere.
Buona la prima e attenzione alla Ferrari
“Sinceramente è stato il modo migliore di iniziare, anche se è stato un fine settimana un po’ di alti e bassi, però è stato recuperato alla grande dopo le libere 3. Il team ha fatto un lavoro incredibile e ha salvato il week end, rimettendo insieme la macchina. Nonostante non sia stato possibile metterla a punto era comunque molto veloce e sono riuscito a correre senza problemi. In gara mi ha dato tantissima fiducia ed è stato il miglior modo di iniziare la stagione. Dobbiamo continuare a tenere la testa bassa, perché la Ferrari in gara è stata molto più forte di quanto non lo fosse in qualifica. Dovremo continuare a spingere perché abbiamo un’ottima macchina e c’è un clima davvero bello in squadra. Sappiamo che la situazione può cambiare molto in fretta”.
Partenza dai blocchi da migliorare
Già da questo fine settimana capiremo gli equilibri tra Mercedes e Ferrari su un circuito che dovrebbe esporre meno le criticità sul recupero energetico e, al contrario di Melbourne, dare giudizi importanti sul bilanciamento delle vetture su diverse tipologie di curve.
Ferrari che ha permesso a Leclerc e Hamilton di movimentare la prima parte di gara in Australia, grazie a una partenza a fionda e confermando un punto forte del progetto di power unit 2026. Non altrettanto si può dire di Mercedes, che sullo scatto al via deve ancora fare grandi miglioramenti, sottolineati da Kimi.
Cosa migliorare? “La partenza senza dubbio. L’abbiamo esaminata, abbiamo visto dov’è il problema, che è quello sofferto un po’ da tutti, alcuni in misura maggiore”, dice riferendosi alla batteria a zero in partenza, perché non sufficientemente ricaricata durante il giro. In aggiunta, c’è il tema progettuale, di un turbocompressore più piccolo sul motore V6 Ferrari, con minore inerzia e più rapidamente in grado di produrre la pressione di sovralimentazione desiderata.
Altri motorizzati Mercedes partono meglio
Tornando sul via con la batteria a 0%, Antonelli ha aggiunto: “Il mio caso è stato molto stressante perché sull’ultima curva mi sono ritrovato senza carica della batteria, non ho potuto fare nessun burn out e a un certo punto ho pensato che la macchina fosse rotta, perché non rispondeva a nessun input. La partenza poi è stata quella che è stata. Fortunatamente eravamo veloci e siamo riusciti a tornare. Senza dubbio la partenza è il punto sul quale dobbiamo lavorare e migliorare, perché ci sono altre squadre come Ferrari, Red Bull, che partono molto bene. Sinceramente anche altre squadre con il nostro stesso motore sono scattate molto bene. Dovremo lavorare e migliorare. A Melbourne c’era un vantaggio di passo, su altre piste potrebbe non esserci e la partenza diventare fondamentale”.
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