GP Barcellona: le pagelle

In Catalogna va in scena il giorno di Lewis Hamilton, in un weekend nero invece per Leclerc; bene Norris, bravo Gasly, sfortunato Hulkenberg mentre la Aston Martin...
GP Barcellona: le pagelle
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 15 giugno 2026, 09:41 (Aggiornato il 16 giu 2026 alle 12:05)

Andrea Kimi Antonelli: 8

Come passo, ne aveva più di Russell: lo si è visto nel finale, quando gli ha mangiato decimi fino a passarlo. Poi il ko, preso con filosofia perché “così sono le corse”. Con i giri a disposizione nel finale, senza rottura, forse avrebbe avuto una piccola occasione di mettere tra sé e Russell i 5” (una macchia, quelli) che rimedia per track limits; c’erano pochi giri a disposizione, ma George sembrava molto più in crisi di gomme rispetto a lui. La notizia migliore è proprio questa: in un fine settimana in cui Russell gli era sempre stato davanti, alla fine lo stava battendo.

Max Verstappen: 7,5

A dire la verità non è che ci sia molto da raccontare, sulla sua gara. Partiva con ancora a disposizione due set di medie nuovi: era tra i principali indiziati per una gara a tre soste, come la Red Bull aveva provato del resto anche nel 2025. Lui fa la sua corsa, solida e priva di errori: stava rispondendo a Leclerc, ed anche salvare il piazzamento su una grande Ferrari sarebbe stato un traguardo. La RB22 manca di carico e non lo si scopre a Barcellona: quarta forza doveva essere e quarta forza è stata.

Pierre Gasly: 7

Per come si erano messe le cose per l’Alpine, il 7° posto è un mezzo miracolo. Mai contenti della macchina per tutto il weekend (“freno col volante dritto e la macchina tende a sinistra o a destra, mai successo in 10 anni di F1”, diceva), né lui né Colapinto, la A526 si accende in gara grazie ad una buona gestione delle gomme e lo proietta di nuovo nel ruolo di “best of the rest”. La VSC è un grosso aiuto per lui, che effettua la seconda sosta in scioltezza, ma avrebbe avuto ottime chance di finire in quella posizione anche senza la neutralizzazione. Poi, i ko di Antonelli e Leclerc gli regalano due posizioni.

Nico Hulkenberg: 7

Merita un riconoscimento, per la sfortuna che lo sta attanagliando. Il ritiro di Barcellona, del resto, ha dell’incredibile: seguiva Lawson, dunque era in piena lotta per i punti, quando della ghiaia alzata da Liam è finita sul sistema di emergenza che ha immediatamente spento la sua auto. Frustrante, terminare così in un weekend che per l’ennesima volta gli nega dei punti che avrebbe meritato: stava andando forte in gara dopo essere andato forte in qualifica (9°). Un gran peccato.

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