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Alonso non si illude: "Non meritavamo quel punto"

Pubblicato il 11 giugno 2026, 15:27
Fernando Alonso arriva al Gran Premio di Barcellona senza particolari illusioni sul livello di competitività mostrato finora dalla Aston Martin. Il punto conquistato a Monaco non modifica il giudizio dello spagnolo sulla situazione della squadra, che continua a inseguire le rivali in un campionato sempre più difficile da interpretare per chi non appartiene al gruppo di testa.
"Non credo ci sia stata una grande differenza nel nostro weekend", ha spiegato Alonso. "Abbiamo conquistato un punto perché durante la gara sono successe diverse cose, tra penalità e altri episodi, ma non possiamo nascondere la realtà. Non siamo stati competitivi nemmeno a Monaco e probabilmente non meritavamo quel risultato".
La lotta per la top ten
Secondo il due volte campione del mondo, il livello espresso dai quattro team di vertice rende sempre più complicato conquistare punti per il resto dello schieramento. "I primi quattro team occupano praticamente sempre le prime otto posizioni", ha sottolineato.
"Restano soltanto il nono e il decimo posto a disposizione. Anche Alpine può essere tranquillamente la quinta vettura più veloce, quindi per andare a punti serve anche che succeda qualcosa davanti". Uno scenario che riduce sensibilmente il margine d'errore e obbliga le squadre di centro gruppo a sfruttare ogni occasione disponibile.
La motivazione non cambia
Nonostante i risultati siano lontani dalle aspettative, Alonso assicura di non aver perso fiducia nelle proprie capacità né nel progetto Aston Martin. "La motivazione non cambia perché conosco perfettamente come funziona questo sport. Per esprimerti al meglio hai bisogno del pacchetto tecnico giusto e devi lavorare con il team per portarlo al livello necessario il più rapidamente possibile".
Lo spagnolo ha ricordato come in Formula 1 gli equilibri possano cambiare rapidamente da una stagione all'altra. "Vediamo continuamente piloti che un anno sono fuori dalla top ten e quello successivo vincono gare. La motivazione è ancora lì perché credo in me stesso e ho piena fiducia in quello che sono in grado di fare. Quando dispongo dello stesso materiale degli altri piloti, sento di poter competere con chiunque".
Aston Martin guarda alla seconda metà del 2026
Alonso ha poi spiegato le difficoltà incontrate dalla squadra nell'affrontare il nuovo ciclo regolamentare, ammettendo che il progetto ha richiesto più tempo del previsto per raggiungere il livello delle squadre di riferimento. "Con il nuovo regolamento abbiamo capito abbastanza rapidamente di non essere al livello degli altri. Era un progetto ancora acerbo e ci siamo resi conto che sarebbe servito tempo per recuperare terreno e risolvere alcuni problemi".
La consapevolezza delle difficoltà non cancella però le ambizioni future. "Abbiamo capito presto che l'inizio della stagione sarebbe stato complicato. Stiamo cercando di gestire questa fase nel miglior modo possibile. Abbiamo aspettative più alte per la seconda metà dell'anno, ma fino ad allora credo che ogni weekend racconterà più o meno la stessa storia".
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