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GP Canada, Ferrari: una lieta sorpresa da Montréal
Bilancio e prestazioni oltre le aspettative, per una Ferrari rasserenata: tuttavia c'è ancora tanto lavoro da fare, ricordando l'assenza di Russell e le McLaren

Pubblicato il 26 maggio 2026, 08:45 (Aggiornato il 26 maggio 2026, 07:17)
Il confronto mancato con le McLaren
Poi però ci sono le dolenti note, quelle da guardare in faccia per non illudersi troppo. Perché sì, almeno in termini di bilanci il fine settimana è andato oltre le aspettative, ma bisogna mettere in conto le già citate assenza di Russell e McLaren. George sarebbe finito davanti, le MCL40 avevano dimostrato già nella sprint di poter tenere un discreto passo gara, e sarebbero state senza dubbio difficili da battere. Bene averne approfittato, ci mancherebbe: ma le analisi vanno fatte con tutta l'oggettività possibile.
Ed il passo delle W17 lascia poco spazio alle illusioni, almeno su piste come quella di Montréal: è inutile anche ripetere del deficit motoristico, che non è scontato colmare entro la fine dell'anno. La Ferrari deve avere questo realismo, che non deve essere nè troppo ottimistico nè troppo pessimistico: verso Monaco, ad esempio, è giusto accompagnare un sano ottimismo che potrebbe annullare il gap di motore e, di conseguenza, mettere la SF-26 in posizione invitante.
A proposito della tappa in Costa Azzurra, sarà curioso vedere come la preparerà Hamilton: la prestazione di Lewis è arrivata dopo una lunga analisi dati con la sua squadra di ingegneri che lo ha portato a sperimentare, e con un ottimo riscontro, una base d'assetto mai sperimentata prima.
Hammer non l'ha provata nemmeno al simulatore, ed ha detto di voler proseguire su questa strada: "Sono della vecchia scuola". Insomma, pare proprio che Lewis tornerà al simulatore solo per delibera dei pezzi o cose simili, ma non per preparare un weekend nello specifico. Onde evitare fraintendimenti, Lewis non ha parlato di problemi particolari al simulatore di Maranello: semplicemente, è lui che preferisce un altro tipo di preparazione.
Tra ADUO e sviluppi
Ecco, Monte Carlo: può valere una stagione? Assolutamente no, ed a Maranello lo sanno: la SF-26 è nata per stare davanti, non per migliorare il poco invidiabile score della vecchia SF-25 di vincere almeno una gara. Poi, Monte Carlo sulla carta è la più invitante per provarci: lì conta la meccanica, con assetti unici nel corso dell'anno.
È un'incognita per tutti, ma certe regole valgono: se la macchina è buona e la trazione ottimale, c'è speranza di fare bene. Poi ci sarà Barcellona, altro crocevia: Vasseur ha detto che proprio in Spagna è atteso un pacchetto evolutivo sul quale a Maranello puntano molto.
Ci vorrà qualche settimana di pazienza, prima di scoprire, tra ADUO e sviluppo, quali saranno le vere ambizioni di questa Rossa per l'estate: le sorprese positive, eventualmente, saranno gradite anche in quel caso.
(2/2).
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