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GP Canada, qui Ferrari: un sabato da terza forza

Pubblicato il 23 maggio 2026, 23:58
Nessuno si illude, nessuno guarda la classifica e resta sorpreso. Perché è una Ferrari terza forza in Canada e non c'è sorpresa nel constatarlo, come ha recitato il sabato di Montréal. Anzi, in qualifica è andata pure un filo peggio: dopo la terza fila occupata per intero nelle qualifiche del venerdì e poi sostanzialmente confermata al termine della sprint, dalle qualifiche tradizionali è uscito un 5° e 8° tempo. Ovvero, pure peggio di una "terza forza" standard.
Leclerc e le temperature
La "colpa" è di Leclerc, se di colpa si può parlare. Perché alla fine, in chiusura del sabato di un weekend che Charles non ha esitato a definire finora "orribile", il monegasco è ad appena un decimo da Hamilton. La cattiva notizia è che tra loro, rispetto al format sprint, si sono inserite le due Red Bull, leggermente in ripresa grazie al lavoro in parco chiuso nel sabato pomeriggio di Montréal.
Ciò significa una Rossa che scatterà da posizioni ancora più complicate per affrontare un GP in cui lo stesso Leclerc non è nemmeno sicuro che la pioggia possa essere un fattore d'aiuto. Perché la Rossa soffre sul fronte motoristico e su quello non c'è dubbio, ma nel caso di Leclerc c'è una ricorrente difficoltà da segnalare, ovvero quella della messa in temperatura delle gomme: in caso di pioggia, questo difetto potrebbe addirittura peggiorare. Charles ha infatti parlato di un guaio ricorrente, al punto da chiedere ripetutamente pista libera per poter effettuare un giro d'uscita pulito, in modo da preparare le gomme al meglio.
Partire bene e poi sperare
"O muro o P8", aveva detto tra Q2 e Q3. Non l'ha messa nel muro ma, profetico, l'ha piazzata proprio in ottava posizione. Fermo restando che le occasioni in un GP, soprattutto se davvero arrivasse la pioggia, ci sono sempre, il realismo impone una domenica in trincea per la Ferrari, anche con un Hamilton che si sta dimostrando molto ispirato in Canada (Montréal è una delle sue piste preferite), sebbene sembri davvero difficile per questa SF-26 andare oltre il ruolo di terza forza.
L'ottimista guarderà magari la riduzione del distacco (29 centesimi il ritardo dalla pole, contro i 361 millesimi della SQ3), ma la sostanza non cambia: occorre azzeccare la partenza e poi sperare, quantomeno per artigliare un podio.
Hammer resta ottimista, ma...
Nonostante ciò, è Hamilton che resta il più ottimista di casa Ferrari, seppur l'inglese non nasconda una certa delusione: "Sì, mi aspettavo di più" ha ammesso il sette volte campione del mondo, deluso per questa quinta casella di partenza. Colpa anche di un ultimo giro in Q3 non perfetto, ma che non basta a togliere ottimismo ad un Lewis che dice di essere appunto ottimista, pur ammettendo "non so esattamente cosa aspettarmi".
Il bilancio finale è dunque quello di una Ferrari che, come da aspettative della vigilia, sta soffrendo in Canada, dove si augura di trovare comunque un'opportunità: che sia pioggia o gara pazza, la SF-26 ha bisogno di un aiuto esterno per graffiare.
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