GP Australia, la guida sull'Overtake Mode e i punti di attivazione della Straight Mode

Cinque tratti di pista consentiranno ai piloti di passare dalla Corner Mode alla Straight Mode, dubbi sull'efficacia dell'Overtake Mode su una pista "energivora"
GP Australia, la guida sull'Overtake Mode e i punti di attivazione della Straight Mode

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 4 marzo 2026, 14:50

Salutato il sistema DRS, da venerdì a Melbourne vedremo in azione, nel primo week end di gara, l’aerodinamica attiva con le sue due modalità: Straight e Corner. Ala anteriore e ala posteriore mobili, per scaricare i profili in rettilineo e tornare in configurazione Corner prima delle curve, così da ritrovare il carico aerodinamico necessario.

La Fia, su ogni circuito, individua i tratti sui quali sarà possibile attivare la modalità Straight. All’Albert Park sono previsti 5 segmenti: il dritto di partenza, l’allungo tra curva 2 e 3, un brevissimo tratto tra curva 5 e 6. Un punto, quest'ultimo, insidioso nel ritorno in Corner mode per il velocissimo inserimento che richiede la piega a destra: sarà importante che il carico aerodinamico torni stabile per un ingresso che dia fiducia ai piloti e il necessario bilanciamento. Questi tre segmenti saranno disponibili anche in condizioni di bassa aderenza, come ad esempio pista umida.

Due tratti solo se la pista sarà asciutta

Sarà possibile l’attivazione della Straight Mode esclusivamente con pista asciutta sul lungo tratto che dall’uscita di curva 8 porta alla velocissima variante 9-10 e sul tratto immediatamente successivo, verso la staccata della 11.

 

 

Overtake Mode, più spinta ma il limite è l'energia

L’altra importante novità al debutto in gara sarà la modalità Overtake. Il rilevamento del distacco è previsto fuori da curva 13 e, il pilota che dovesse trovarsi a meno di 1 secondo di distacco da chi lo precede, potrà attivare nell’arco del giro, in qualunque punto, la modalità che concede 0,5 Megajoule di energia supplementare, da sfruttare per un tentativo di sorpasso. Fin qui la teoria.

Poi c’è la prassi, legata alle difficoltà di recuperare energia, fino al limite degli 8 Megajoule a Melbourne, da reimpiegare per avere la spinta dei 350 kW del motore elettrico (476 cv). In uno scenario che vedrà i team sfruttare il motore termico per ricaricare la batteria, quando a pieno regime di rotazione, poiché le fasi di recupero in frenata non sono sufficienti, restano seri dubbi sull’impiego e l’effettività dell’Overtake Mode. L’extra di potenza elettrica è assicurato oltre i 290 km/h, velocità alla quale, in modalità ordinaria, l’apporto della spinta del MGU-K decresce fino ai 337 km/h.

Chi sfrutterà l’Overtake Mode avrà un boost di energia (+0,5 Mj) e di potenza erogabile sopra i 290 orari, a condizione di ritrovarsi con sufficiente energia nella batteria. Un bel rebus che attende d’essere risolto e con strategie che vedremo se e quanto differiranno tra i vari team, sulla base delle possibilità offerte dalle power unit.

Dove spendere l'energia per il sorpasso?

Per la tipologia degli allunghi presenti all’Albert Park e le frenate sulle quali poter tentare una manovra, non è da escludere che una strategia di impiego dell’Overtake Mode possa concentrarsi verso la frenata di curva 11. Troppo brevi i rettilinei nel primo settore e troppo poco brusche le frenate per costruire una manovra spendendo il boost di energia. A meno che la nuova Formula 1 2026 non riscriva, come alcuni piloti hanno anticipato, i punti stessi del circuito e i modi in cui si costruisce una manovra di sorpasso.

 

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