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Gli Ulisse della Formula 1

Lorenzo Lucidi
Pubblicato il 21 luglio 2026, 09:28 (Aggiornato il 21 luglio 2026, 08:11)
Ulisse numero tre: Mika Häkkinen
Undici stagioni in Formula 1, 165 gare disputate, due Mondiali vinti, 20 vittorie di tappa e 26 pole position. I numeri pongono di diritto Mika Häkkinen tra i più grandi nella storia della Formula 1 recente, eppure la sua storia avrebbe potuto prendere una piega decisamente diversa a causa di un incidente che lo vede protagonista nel 1995, quando il Titolo iridato era ancora un sogno e il suo soprannome di Finlandese Volante era ancora fresco.
Debuttato in F1 nel '91 al volante della Lotus, due anni dopo Mika accetta un posto da terzo pilota in McLaren nel '93. A fine stagione uno dei titolari, Michael Andretti, lascia la squadra e vede il sedile proprio ad Häkkinen, che si trova subito a battagliare con un certo Ayrton Senna. Alla fine della stagione '95, nel corso delle prove libere dell'ultima gara dell'anno in Australia, Mika fora lo pneumatico posteriore sinistro, perde il controllo della sua monoposto e va a sbattere contro le barriere del tracciato di Adelaide.
L'incidente è serio, tanto che Häkkinen resta in coma per due giorni, sottoposto a sedativi e respirazione artificiale. Le sue condizioni però migliorano rapidamente e soprattutto le radiografie non rilevano lesioni cerebrali. Dopo alcuni giorni in terapia intensiva, Mika viene finalmente dimesso e comincia una rapida riabilitazione che lo porta ad annunciare già a dicembre il ritorno in Formula 1 per la stagione successiva.
Promessa mantenuta: il Finlandese Volante è regolarmente al via della griglia del primo GP 1996 sempre al volante di quella McLaren che nel '98 e nel '99 lo porterà a indossare l'alloro iridato dopo aver dato vita a battaglie memorabili con Michael Schumacher.
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