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Gli Ulisse della Formula 1

Lorenzo Lucidi
Pubblicato il 21 luglio 2026, 09:28 (Aggiornato il 21 luglio 2026, 08:11)
Ulisse numero due: Robert Kubica
Quello di Robert Kubica resta uno dei più grandi what if della storia recente della Formula 1. Astro nascente del Circus in piena era post-Schumacher, il pilota di Cracovia fa il suo debutto nella stagione 2006 al volante della BMW Sauber e da lì non si ferma più. A podio già nel suo terzo gran premio in carriera, a Monza, Robert ha un primo incontro col destino già nel 2007. Durante la gara di Montréal, infatti, impatta con violenza contro le barriere, dando vita a un incidente spettacolare e fortunatamente meno grave di quanto le immagini televisive lascino intendere: leggero trauma cranico e distorsione di una caviglia: nemmeno un mese dopo è già al via del GP di Francia.
Un anno più tardi, in Canada, Kubica ottiene la sua rivincita conquistando la sua prima vittoria in Formula 1 in una stagione che lo vede assoluto protagonista, assiduo frequentatore del podio nonché candidato al Mondiale fino a due gare dalla fine.
Dopo una stagione 2009 non entusiasmante con BMW e il passaggio in Renault l'anno successivo, Robert si prepara ad affrontare il 2011 come pilota di quella che nel frattempo ha cambiato nome in Lotus, mentre si moltiplicano le voci che lo danno come favorito per un sedile in Ferrari dall'anno dopo. Uno scenario che affascina molti, ma destinato a non concretizzarsi mai: prima dell'inizio della stagione, il polacco prende parte al Rally Ronde di Andora, in Liguria, dove finisce contro il guard-rail, che si infila all'interno dell'abitacolo.
Un lunghissimo intervento chirurgico operato d'urgenza gli permette di salvare la mano, ma da lì in poi per Robert è una vera e propria odissea passata da un ospedale all'altro per cercare di recuperare mobilità al braccio destro. Dopo una lunga riabilitazione, il polacco torna al volante di una vettura da rally, una Subaru Impreza, nel settembre del 2012. Proprio i rally, che un anno e mezzo prima erano stati il teatro del suo incidente, diventano ora la via per il suo rientro nel mondo del motorsport. Un percorso che si compierà del tutto nel 2019, ben 8 anni dopo Andora, con la stagione da titolare al volante della Williams di Formula 1.
Qualche anno dopo, Robert riesce ad arrivare laddove sembrava destinato ad andare prima di un incidente: al volante di una Ferrari. Non quella di F1, bensì la 499P numero #83 del Mondiale Endurance, con cui nel 2025 ottiene una memorabile vittoria alla 24 Ore di Le Mans.
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