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McLaren in recupero, Stella loda il telaio Ferrari

Pubblicato il 15 giugno 2026, 15:02
La SF-26 ha quello che manca al momento alla MCL40 e McLaren ha una bella fetta di quel che servirebbe alla Ferrari per lanciare una sfida diretta e alla pari sulla power unit a Mercedes. Nella conta delle aree della prestazione in cui i due team devono compiere progressi, Andrea Stella saluta i progressi fatti dalla McLaren, reduce da troppi ritiri per problemi di affidabilità che ne condizionano le chance di correre per il titolo. “E’ stato positivo non aver avuto alcun problema e abbiamo senza dubbio alzato l’asticella, il livello di attenzione e usato situazioni delle precedenti gare per fare un reset e migliorare il modo in cui operiamo”, la premessa del team principal.
Superati i limiti di Miami
Norris terzo al Montmelo, una gara corsa nel finale sul passo delle Mercedes, su un circuito che, per caratteristiche, aveva tutto il necessario per esporre i punti deboli della MCL40, indicati da Norris dopo Miami nella competitività sulle curve veloci. Fortissima sulle curve lente e brevi, per McLaren la rincorsa al riferimento in griglia per bontà del telaio e dell’aerodinamica prosegue. Qual è il metro di paragone? “Questa gara ci ha dato indicazioni molto chiare e sono coerenti con quanto sapevamo già. La Ferrari al momento è la macchina con il miglior telaio, abbiamo visto nel settore centrale, soprattutto sulle curve da media velocità, che la loro macchina è la più veloce sulle curve, non la più veloce sui rettilinei.
Dalla prospettiva McLaren, siamo competitivi sulle curve veloci ma abbiamo fatto fatica con l’aderenza in quelle da media e bassa velocità”, la sintesi di Stella. Un’indicazione di senso piuttosto diverso rispetto alle considerazioni di Norris a Miami, indizio di un recupero tecnico adesso da mettere insieme sul comportamento del telaio e dell’aerodinamica in tutto l’arco di velocità in curva.
Più carico per far funzionare meglio le gomme
“Abbiamo avuto indicazioni molto chiare, come già sapevamo, sul fatto che dobbiamo aggiungere grip aerodinamico in macchina, aggiungere carico sulle gomme e poi dovremo migliorare il modo in cui interagiamo con le gomme nella preparazione della qualifica. Abbiamo visto, ad esempio, che spesso in qualifica perdevamo tempo all’inizio del giro, in curva 1. In gara, invece, ci piacerebbe ridurre il degrado. Abbiamo un’agenda piuttosto chiara di cose da fare sulla prestazione: dobbiamo aggiungere prestazione aerodinamica e soluzioni per sfruttare meglio le gomme”.
Tappe per provare a rientrare nella corsa al titolo, affidabilità della power unit Mercedes permettendo.
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