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Verstappen incorona Antonelli campione del mondo: "Ha una dote speciale"

Chiara Rainis
Pubblicato il 11 giugno 2026, 11:31
I campioni, si sa, si fiutano e si riconoscono l’un l’altro anche a distanza chilometrica, di conseguenza le prestazioni strabilianti di Andrea Kimi Antonelli se hanno stupito il pubblico e in parte il paddock, non lo hanno fatto per i big del Circus delle ultime stagioni.
La regolarità con cui il pilota Mercedes ha collezionato pole position e vittorie (ricordiamo che siamo a quota 5 in entrambi i casi) è difficile da imputare ad un mero colpo di fortuna. Sebbene, effettivamente, la Red Bull stia faticando e la Mclaren sembri la lontana parente di quella del 2024 e del 2025, un dettaglio non da poco gioca a favore dell’italiano: il confronto con il compagno di box George Russell.
Se entrambi godono dell’ottima e completa W17, l’inglese, ancora, non è stato in grado di leggerla nel modo adeguato per farla rendere al meglio. Ciò significa che non fosse per il debutto in Australia dove ha dominato, è andato avanti di rincorsa. Frustrato per questa sua incapacità innervosito dalla spavalderia del giovane collega di marca, ha finito per raccogliere meno di quanto avrebbe potuto.
Terzo nella generale con 88 punti contro i 156 del bolognese, in quel di Monaco è stato pure superato da Lewis Hamilton e da una Ferrari globalmente inferiore alla monoposto di Stoccarda.
Verstappen elegge Antonelli, sarà campione del mondo
Uno sfregio all’orgoglio che al momento non trova soluzione. E giustamente, dall’altra parte del garage, si approfitta dello stato di grazia e si brinda visto che la F1 ci insegna che le battute d’arresto possono arrivare all’improvviso.
Di certo, davanti all’ennesima performance solida in quel del Principato, si è tolto il cappello pure un personaggio di avaro di complimenti come Max Verstappen, convinto che in questo campionato o nel prossimo futuro, il nome del 19enne verrà scritto negli annali.
“Certamente vincerà un mondiale.Ci sono ragazzi che possiedono qualcosa di speciale, per cui anche se cambiano categoria sono immediatamente competitivi. Kimi è uno di quelli e non mi sorprende”, si è così espresso al sito RacingNews365, sottolineando però la crucialità del poter godere di un’auto e una squadra di alto livello quando si arriva nella classe regina dell’automobilismo.
“Qui il talento da solo non basta, lui però ha dimostrato che quando dispone del pacchetto ottimale, riesce a tirare fuori il massimo come pilota. Ed è proprio ciò che deve fare, oltre ad essere bello da vedere”, ha infine chiosato riconoscendo le doti al rivale.
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