Ferrari, 24 Ore di Le Mans in salita. Toyota, Cadillac e Alpine in luce nelle libere 2

Gli stint nel turno di prove in notturna hanno svelato la competitività della Toyota e sottolineato il distacco delle 499P, che perdono 8 decimi sull'Hunaudieres
Ferrari, 24 Ore di Le Mans in salita. Toyota, Cadillac e Alpine in luce nelle libere 2
© FIA WEC/DPPI -Ph.J.Delfosse

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 11 giugno 2026, 09:55

Più del giro di qualifica che ha selezionato le 15 Hypercar, LMP2 e LMGT3 che parteciperanno alla Hyperpole, è indicativo leggere i tempi sugli stint che le squadre hanno effettuato nel secondo turno di prove libere, il primo in notturna verso la 24 Ore di Le Mans. Tempi, parziali e velocità di punta che, analizzando i dati con un occhio interessato alle Ferrari, non possono che sollevare interrogativi su quale sia stato l’intervento del Balance of Performance, se le 499P competitive per la vittoria un anno fa oggi si trovano a 2 secondi dal miglior ritmo segnato da Toyota.

Le libere 2 sono andate in archivio con Toyota #7 autrice di 25 giri, 3’26”096 il più veloce, 220 millesimi davanti alla Ferrari #83 con Kubica al volante. Poco indicativo il dato, considerando l’assenza della #83 dalla Hyperpole e con un settore molto veloce, il terzo, di Robert rispetto alla media delle altre due Rosse. Per trovare la Ferrari #50 serve scorrere la classifica fino all’11° posto, 1”2 di distacco, mentre la #51 ha rimediato 1”8 da Buemi-Hartley-Hirakawa.

Toyota, Alpine e Cadillac forti sul passo

Approfondendo il lavoro utile delle libere 2, quindi la simulazione di stint su più giri, emergono altri dati, molto interessanti, perché vedono la Toyota #8 brillare nella sequenza di 7 giri sul passo del 3’27”8, un tempo che su 4 tornate è stato replicato anche dalla Alpine #36.

Cadillac ha girato per 9 passaggi sul 3’28”8, poi BMW, competitiva nei 7 giri affrontati su un ritmo medio di 3’29”1. Per le Ferrari resta lo stint della #50 in 3’29”7 su 7 passaggi, non dissimile dai run della #51: 3’29”6 e 3’29”4 in due distinte serie da 7 giri. Un anno fa la #83 nelle libere 2 girava in 3’29”1 e la #50 in 3’28”4.

Fulmine Genesis nel T1 e T2

Un altro dato che colpisce, dal turno di libere notturne, è la velocità delle Genesis, con il miglior primo settore in 32”1 contro il 32”2 di Toyota e 32”3 di Aston Martin, seguite dal 32”4 di Cadillac. Le Ferrari transitano, con l’eccezione della #83 in 32”5, in 32”7 e 32”8.

Copione che si ripete, con differenze molto più marcate, tra Tertre Rouge e Mulsanne. Ovvero, il dritto dell’Hunaudieres e le varianti, dove potenza e peso incidono. Genesis nel T2 ha ottenuto il miglior parziale in 1’18”4, Cadillac a 1 decimo, BMW a 2 decimi come Cadillac e Toyota. Le Ferrari? Giovinazzi ha ottenuto 1’19”1 quale miglior passaggio, Nielsen 1’19”2: 7 e 8 decimi di distacco.

Il settore finale, completo perché comprende il lento di Arnage, le chicane conclusive, l’allungo verso le esse e le curve Porsche, rivelano Cadillac miglior parziale in 1’34”4, Kubica a 1’34”6 (in un tentativo di giro veloce, che non avrà mancando la partecipazione della #83 alla Hyperpole) poi Alpine a 1’34”6 e Toyota in 1’34”79. La prima Ferrari, con Fuoco, è transitata in 1’34”9.

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