La F1 cambia, di nuovo, le regole sui motori: trovato l'accordo tra FIA e team

Dopo le rimostranze di squadre e piloti, il Circus ridimensiona il tentativo di rendere la serie più "elettrica" senza però stravolgere la normativa in vigore
La F1 cambia, di nuovo, le regole sui motori: trovato l'accordo tra FIA e team
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 10 giugno 2026, 22:34

La sua promessa era quella di rendere le gare più vive e ricche di duelli ravvicinati ed invece il regolamento introdotto nel 2026 dalla F1 ha deluso tutti, non solo per via dell’eccessivo peso della gestione dell’energia, ma pure per il carattere fortemente artificiale delle manovre di sorpasso. Il Circus 4.0, quello sostenibile fatto di benzine non inquinanti e con la suddivisione 50:50 tra componente elettrica e termica della power unit ibrida, ha dunque fallito.

Dopo appena sei gare disputate e giusto alla vigilia del GP di Spagna, la FIA, la FOM, le scuderie iscritte al campionato e i rispettivi fornitori del motore, hanno sottoscritto un nuovo accordo valido per le annate 2027 e 2028 che prende le distanze dall’orientamento più “ambientalista” e attento ad incrementare la rilevanza dell’elettrico precedentemente imposta con l’obiettivo di attrarre nuove Case, come poi effettivamente avvenuto con Audi e General Motors/Cadillac.

Le lamentele, anche animate, arrivate dagli stessi piloti, hanno dunque sortito l’effetto sperato, in particolare quelle di Max Verstappen, pronto a lasciare la griglia in caso di conferma della normativa attuale.

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Cosa cambierà dunque dal prossimo Mondiale? Perlopiù la gestione dell’energia e del carburante, ma non aspettatevi stravolgimenti, in quanto le parti in causa si sono tenute ben lontane dal compiere un passo indietro plateale.

Come previsto ed auspicato l’ICE tornerà ad avere più importanza e lo farà in maniera progressiva. Ciò significa che se oggi l’erogazione massima del propulsore a combustione è pari a 400 KW, l’anno venturo passerà a 420 KW e nel 2028 a 450 KW. Allo stesso modo il flusso della benzina crescerà del 5% nel 2027 e fino al 13% nella stagione successiva. 

Per quanto concerne il peso dell’MGU-K si passerà dai 350 kW attuali ai 300 KW del prossimo biennio. Resteranno al contrario immutati i 350 kW di potenza massima utili per i sorpassi, mentre la ricarica dell’energia salirà dai 350 kW del 2026 a 375 Kw per finire a 400 kW nel 2028. Per concludere, la ripartizione dela potenza diventerà 58/42 nel prossimo campionato e 60-40 in quello seguente.

È bene dire che prima che il proposito possa trovare compimento dovrà essere approvato dal Consiglio Mondiale del Motorsport. Appuntamento quindi il prossimo 23 giugno a Macao.

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