McLaren, quanti inciampi! Stella ha fiducia e punta su Monaco

Due flash di competitività sono da conservare tra troppi passi falsi legati ad affidabilità, errori tattici e prestazioni da recuperare. Il rilancio da Montecarlo
McLaren, quanti inciampi! Stella ha fiducia e punta su Monaco
© APS

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 3 giugno 2026, 13:10

Cosa salvare della stagione corsa finora dalla McLaren? Giusto la conferma di un team in grado di sviluppare la monoposto e recuperare terreno, mentre sono diversi i passi falsi compiuti dai campioni del mondo. Per errori propri, evitabili, e per i guai di affidabilità dovuti al fornitore motorista, oltre a un ritiro, quello di Norris in Canada, legato a un guasto alla trasmissione.

Se le gare in Giappone e in Florida sono state le migliori esibizioni del primo terzo di campionato, non bastano a sostenere le velleità di difesa del titolo Piloti e Costruttori. Non contro questa Mercedes fortissima e apparentemente esposta, come McLaren, solo sul fronte dell’affidabilità.

Un inizio al di sotto delle aspettative

Alla vigilia di Montecarlo siamo qui a contare Norris lontano 73 punti da Antonelli, Piastri 83 e il team a 113 punti da Mercedes. Monaco, però, può rilanciare le MCL40, su un terreno che dovrebbe premiare al massimo le differenze progettuali della monoposto, a cominciare dal passo più corto.

Aspettando il week end, il giudizio di Andrea Stella per quel che è stato il campionato fino a questo momento è negativo. Le aspettative erano ben altre e, senza il doppio ritiro in Cina e l’errore clamoroso in Canada, la partenza su gomme intermedie con pista asciutta, avremmo un quadro meno a tinte fosche. “In Canada abbiamo avuto problemi pressoché su ogni aspetto delle corse, dal lato sportivo e della gara fino all’affidabilità e gli incidenti. C’è molto da rivedere. Al tempo stesso ci sono indicazioni incoraggianti sullo sviluppo della macchina e quanto stiamo imparando sull’uso della power unit.

L’inizio di stagione è stato sfidante, con problemi di diversa natura ed è sicuramente al di sotto di quelle che erano le aspettative, ha commentato il team principal.

Bene la reazione sullo sviluppo

McLaren ha dovuto scoprire “a proprie spese” come sfruttare al meglio la power unit Mercedes, sono serviti tempo e gare, le prime due, nelle quali il progetto MCL40 è stato distante dai migliori dello schieramento. Ma se l’avvio di campionato a un livello inferiore rispetto a Mercedes e Ferrari era uno scenario messo in conto, aspettando gli sviluppi poi arrivati a Miami, i guai di affidabilità e il doppio zero sofferto in Cina sono stati una doccia fredda per il team.

Dopo la brillante prestazione di Miami, su una pista tradizionalmente favorevole a McLaren, l’attesa ora è tutta verso il GP di Catalogna, con Barcellona che dovrà valutare se la MCL40 avrà fatto i progressi necessari sulle curve da media e alta velocità, indicate da Norris come un punto debole di una vettura altrimenti molto efficace sulle curve brevi e lente. Tra Miami e Monaco, la parentesi da decifrare di Montreal, con Norris e Piastri in difficoltà a far funzionare le gomme, prima che le scelte strategiche sbagliate facessero il resto. Canada dove il team ha continuando lo sviluppo, introducendo una nuova ala anteriore che, però, non ha funzionato come atteso. Tornerà in azione tra Montecarlo e, al più tardi, Barcellona.

Tornare in corsa per il titolo

Il divario in ottica mondiale è ampio e, soprattutto, per quanto ha espresso Mercedes, difficile da colmare. Resta ancora molta strada e gare da correre, con Stella fiducioso che McLaren potrà ancora dire la propria. “Non ci soffermiamo troppo su ciò che è stato. Cerchiamo semplicemente di imparare ogni giorno, in modo da arrivare alla prossima gara il più preparati possibile e siamo fermamente convinti che il campionato non sia ancora deciso. Vogliamo essere in lizza per il titolo e vogliamo che il campionato si decida ad Abu Dhabi”.

Monaco è la prima tappa per iniziare a recuperare punti e da una posizione non da favoriti, che Stella assegna alla Ferrari, ma di monoposto a proprio agio sul lento: “Proveremo a ripetere i risultati dell’anno scorso, al tempo stesso Monaco ha alcune curve da media e alta velocità, come quella del Casino da oltre 150 km/h, il Tabaccaio a 180 e la variante della Piscina a 200 km/h. In realtà è importante la prestazione sulle curve veloci. Però, quelle lente sono estremamente lente, in un modo tutto loro. Vedo la Ferrari probabilmente come la favorita, McLaren può essere competitiva”.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Mercedes, la rinuncia al riesame nell'interesse di tutti

Approfondire tutti i fatti e le conseguenze a cascata della penalità a Russell avrebbe aperto un lungo iter dall'esito incerto. Il team spiega perché ha rinunciato

Enzo Ferrari, Vettel, la Toro Rosso e la Mercedes: tutto sulle 250 vittorie di un motore Ferrari

A Barcellona un motore Ferrari ha conquistato il successo numero 250: ecco la storia dei motori Ferrari tra il fondatore, Vettel, la Toro Rosso e... la Mercedes