Alex Albon diventa un eroe, il riconscimento per aver provato a salvare una marmotta

Nelle libere 1 del Canada il pilota della Williams aveva preferito finire contro le barriere piuttosto che investire l'animale
Alex Albon diventa un eroe, il riconscimento per aver provato a salvare una marmotta
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 27 maggio 2026, 11:29

Chi ha avuto l’opportunità di percorrere a piedi il tracciato di Montreal sa bene che le marmotte ne sono parte integrante. Camminando lungo la lingua d’asfalto, a tratti resa ombrosa dalle diverse piante che la costeggiano, ci si imbatte nel simpatico roditore innumerevoli volte. 

Non deve stupire, quindi, che anche in questa edizione del GP sia stato, inconsapevolemente, al centro dell’attenzione. A dirla tutta sotto i riflettori ci è finito da subito, ovvero da quando, durante le prove libere 1, all’altezza della curva 7, Alex Albon, nel tentativo di scartare un esemplare, che in maniera avventata si era fatto largo in pista, non è finito rovinosamente contro le barriere distruggendo la sua Williams.

Tanti danni per il box di Grove e molto tempo perso, compresa la Sprint Qualifying, ma almeno, al termine del weekend canadese, l’inglese ha ricevuto un importante riconscimento.

Albon "premiato" da un’organizzazione animalista

Come detto, se nell’incontro ravvicinato la FW48 ha fatto una brutta fine, il tentativo del pilota britannico di schivare il piccolo mammifero non è passato inosservato. La PETA, l’organizzazione no profit più grande al mondo che si occupa di diritti degli animali, colpita dalla prontezza di riflessi dell’ex Red Bull e soprattutto dalla sua sensibilità, ha voluto dedicargli una menzione speciale.

Attraverso un comunicato ufficiale, la fondatrice Ingrid Newkirk ha eletto Alexander a nuovo eroe.  “La sua decisione di sterzare per non colpire  la marmotta lo rende un vincitore – si legge – Dando prova di coraggio e compassione, nello spazio di pochi secondi ha scelto di dare valore alla vita di un animale vulnerabile, ragion per cui merita un posto sul nostro podio”.

Il pubblico omaggio e ringraziamento al 30enne è stato altresì occasione per invitare la FIA e la FOM a fare di più per proteggere la fauna selvatica locale.

“Esistono altre specie che non si rendono conto che si tratta di una pista e che vi sono auto che si muovono veloci”, prosegue la nota con la richiesta, rivolta agli organizzatori, di implementare le misure di sicurezza per il bene anche degli stessi piloti.

Tanti sono i precedenti che hanno visto le povere marmotte avere la peggio. Giusto per citarne alcuni, solo lo scorso weekend si sono verificati due casi, con Pierre Gasly e Charles Leclerc. Andando invece indietro al 2018 fu Romain Grosjean ad investirne una, mentre nel 2025 era toccato a Lewis Hamilton, particolarmente provato una volta sceso dall’auto. “Sono devastato – disse allora il ferratista – Spero soltanto che non abbia sofferto”.

In ultimo dobbiamo dire che Alex non è nuovo a dimostrazioni di affetto verso gli animali. Lo scorso anno, a Baku, si era offerto di adottare un gatto randagio che si aggirava per il paddock, mentre molto popolare è anche la sua pagina Instagram "Albon Pets" in cui pubblica le foto dei diversi amici pelosi che possiede con la sua famiglia.

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