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McLaren crede nei titoli, cosa manca alla MCL40 per vincere

Pubblicato il 12 maggio 2026, 13:31
Vicini ma non ancora abbastanza. Piastri a Suzuka, Norris a Miami hanno segnalato una crescita verticale della McLaren, dopo due gare da dimenticare e con il doppio zero cinese a pesare come un macigno sulle ambizioni di titolo.
In Florida sono arrivati i primi sviluppi, a Montreal, prossima tappa del mondiale, ne arriveranno degli altri e verranno misurati rispetto a una Mercedes che porterà i propri di aggiornamenti.
Realisticamente la W16 nelle mani di Antonelli è ancora una spanna sopra tutti e il percorso netto che sta compiendo Kimi ripagherà se, nel corso del campionato, dovessero arrivare momenti più complessi e gare da gestire pensando al mondiale. Ha 41 punti di vantaggio su Leclerc, 49 su Norris e Hamilton, 57 su Piastri. Un bel cuscinetto supportato da prestazioni che restano ancora inavvicinabili in gara.
Stella confida nello sviluppo
Mettere in discussione quest’equilibrio non sarà semplice e McLaren sembra, al momento, il pacchetto meglio attrezzato per provarci, mancando alla Ferrari le prestazioni della power unit per sfruttare tutto il resto (molto) che la SF-26 ha di buono sul fronte telaistico e aerodinamico.
Chi crede che sia possibile una corsa per la difesa del titolo è Andrea Stella, che avvisa come la stagione sia ancora lunghissima. È un po’ il pensiero di George Russell, interessato se si guarda dalla prospettiva del pilota inglese: “Non ho mai visto un campionato deciso dopo tre gare”, raccontava dopo una Miami molto, troppo deludente se guidi una Mercedes.
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