Il Gran Premio di Francia torna a vivere: le leggende infiammano il Paul Ricard

Ocon, Hadjar, Prost e Gasly e non solo: protagonisti al Paul Ricard davanti a tribune sold out, il Grand Prix Historique celebra la magia della Formula 1

Il Gran Premio di Francia torna a vivere: le leggende infiammano il Paul Ricard
© Alexandre Montesinos/ Grand Prix de France Historique media

Ilaria ToscanoIlaria Toscano

Pubblicato il 11 maggio 2026, 12:02

Per un weekend il Gran Premio di Francia è tornato a respirare Formula 1. Il KENNOL Grand Prix de France Historique 2026 ha trasformato il circuito Paul Ricard in un enorme viaggio nella storia del motorsport, richiamando migliaia di appassionati e alcune delle più grandi stelle della F1 di ieri e di oggi.

Tribune esaurite, paddock aperto al pubblico e monoposto leggendarie hanno ricreato un’atmosfera che molti tifosi francesi non vivevano da anni. Un evento capace di unire generazioni diverse sotto il segno della passione per la Formula 1.

Ocon e Hadjar fanno spettacolo tra Ferrari e Red Bull storiche

Tra i protagonisti assoluti del weekend ci sono stati Esteban Ocon e Isack Hadjar, che hanno regalato spettacolo al volante di due Formula 1 iconiche.

Ocon ha portato in pista la Ferrari 412 T2 del 1995, la monoposto con cui Jean Alesi conquistò la sua indimenticabile vittoria a Montréal, mentre Hadjar si è esibito sulla Red Bull RB7 campione del mondo nel 2011.

Alain Prost emoziona il pubblico: in pista anche il figlio Nicolas

Uno dei momenti più emozionanti del Grand Prix Historique è stato il ritorno in pista di Alain Prost. Il quattro volte campione del mondo si è esibito al volante della sua McLaren MP4/3 del 1987, davanti ai tifosi francesi che lo considerano ancora oggi una leggenda assoluta.

Accanto a lui anche suo figlio Nicolas Prost,  in un simbolico passaggio di testimone tra generazioni.Il weekend ha riunito 14 piloti di Formula 1, undici dei quali vincitori di almeno un Gran Premio, per un totale di 121 successi in carriera.  

Gasly, Häkkinen, Coulthard e Webber: il cast è da sogno

L’evento ha visto anche la presenza di Pierre Gasly, Mika Häkkinen, David Coulthard e Mark Webber, confermando il livello straordinario della manifestazione.  

Tra gli ospiti presenti anche Stefano Domenicali e Frédéric Vasseur, saliti a bordo della storica Ferrari P4 del 1967, oltre a Laurent Mekies e Alan Permane, protagonisti del programma “Fast and Famous”.  

Un paddock aperto che riavvicina i tifosi alla Formula 1

Uno degli aspetti più apprezzati dell’evento è stata la possibilità per il pubblico di vivere il paddock senza barriere. I tifosi hanno potuto incontrare piloti, osservare da vicino le monoposto storiche e respirare un’atmosfera sempre più rara nella Formula 1 moderna.

Dalle leggende come Jean Alesi, René Arnoux e Olivier Panis fino ai giovani protagonisti della nuova generazione, il Paul Ricard è diventato un vero museo vivente della F1.  

Omaggio alla Ligier e alla storica impresa di Panis

Grande spazio anche alla memoria del motorsport francese: per celebrare i trent’anni dalla vittoria di Olivier Panis nel GP di Monaco 1996, il Grand Prix Historique ha dedicato una mostra immersiva alla Ligier.

Monoposto storiche, cimeli e racconti dei protagonisti hanno riportato i tifosi indietro nel tempo, ricordando una delle pagine più romantiche della Formula 1 francese.  

Per un weekend, il Paul Ricard ha celebrato l’anima più autentica della Formula 1, trasformando storia, passione e leggenda in uno spettacolo capace di unire generazioni diverse.

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