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Red Bull, che sorpresa la power unit! "Non siamo i migliori e speriamo nell'Aduo"

F.P.
Pubblicato il 29 aprile 2026, 10:20
Miami vuol dire la ripresa del mondiale, il debutto di aggiornamenti su un po’ tutte le macchine in griglia e sarà la gara dopo la quale verranno definite le Aduo - Additional development and update opportunities per i motoristi.
Ferrari, Audi, Honda avranno l’opportunità di aggiornare le power unit, una possibilità che non avrà Mercedes e, molto difficilmente, Red Bull. Entrambi i motoristi ripartono in Florida con lo stop subìto dalla Fia a una furba strategia di erogazione della potenza elettrica in qualifica, che nel finale del giro sfruttava una possibilità concessa dal regolamento per non subire il calo progressivo della curva di potenza elettrica.
Entrambi hanno interpretato in questa fase iniziale, il ciclo tecnico al meglio e, nel caso di Red Bull Powertrain, è un risultato di grandissimo valore, considerato il progetto nato da zero.
Mercedes ha 3 decimi di vantaggio
Le stime legate alla power unit con il motore termico più potente indicherebbero addirittura proprio Red Bull quale riferimento in griglia, una posizione di superiorità che Laurent Mekies allontana, non senza riconoscere i risultati oltre le aspettative che sono stati raggiunti dal team.
“Non abbiamo assolutamente il miglior motore, perciò, se ci aspettiamo di essere nel gruppo di quelli a cui verrà data l’opportunità di recuperare? Sì, speriamo di far parte di quella categoria”, le parole del team principal, che vede Mercedes con ben 3 decimi di vantaggio su Red Bull e in larga parte legati al motore termico. “Vediamo Mercedes parecchio davanti a noi, Honda notevolmente dietro e gli altri probabilmente piuttosto vicini a noi, Ferrari e Audi.
È molto difficile estrarre, in modo equo, quelle che sono le prestazioni frutto del motore termico tra tutti i team. Penso che siano i risultati complessivi a dare la migliore, più equa, rappresentazione di dove si trova ciascuno”.
Mekies che si trova allineato alla visione di Wolff, protagonista di un’intervista sul numero di Autosprint in edicola, in materia di Aduo e del ruolo che deve avere il meccanismo: una convergenza delle prestazioni e non sistema dal quale chi si trova in condizione di deficit prestazionale finisca per ottenere vantaggi superiori al gap esistente: “Penso che Toto abbia ragione, lo strumento esiste per aiutare il recupero, non per scavalcare nessuno: è un punto sul quale la penso come lui”.
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