Russell controcorrente: “Mi sto divertendo con questa F1”

Il pilota Mercedes promuove la nuova F1: “Mi diverto”. Ma i numeri premiano Antonelli e il paddock resta diviso sul regolamento
Russell controcorrente: “Mi sto divertendo con questa F1”
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 24 aprile 2026, 17:07

George Russell si è sempre mostrato composto, ordinato, senza mai un capello fuori posto. Un giovane pilota che sembra appartenere a un’altra epoca. Un gentleman che la domenica indossa casco e guanti per spingersi a velocità estreme. Il suo debutto nella massima categoria risale al 2019 con Williams, ma il suo percorso è sempre stato legato a doppio filo a Mercedes. Il pilota inglese, infatti, ha costruito gran parte della propria crescita nel motorsport sotto l’ala dell’academy del team di Brackley.

Il salto in Mercedes e un ciclo complicato

Nel 2022 arriva il grande salto: Russell conquista un sedile da titolare al fianco del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. Il tempismo, però, non è dei più semplici. Il suo approdo in Mercedes coincide con il ciclo regolamentare 2022-2025, che vede il team tedesco perdere terreno rispetto alla concorrenza. Oggi, però, lo scenario è cambiato: Russell è secondo in classifica, alle spalle del compagno di squadra. La Mercedes nel 2026 è tornata competitiva e i numeri iniziano a raccontarlo con chiarezza.

Antonelli parte forte: numeri a confronto

Dopo tre gare, Russell ha raccolto una pole e una vittoria. Dall’altra parte del box, Kimi Antonelli, al suo secondo anno in Formula 1, ha già messo insieme due pole e due vittorie. Un confronto che, almeno per ora, pende a favore dell’italiano, ma che resta ancora troppo acerbo per trarre conclusioni definitive. La stagione è lunga e gli equilibri possono cambiare rapidamente.

Un paddock diviso sulla nuova F1

Dal terzo posto in giù, però, il malcontento si fa sentire. Molti piloti non si ritengono soddisfatti di questa nuova Formula 1. Certo, pesa anche la mancanza di podi e vittorie, ma il discorso è più ampio: le novità tecniche e regolamentari stanno facendo fatica a essere assimilate nel paddock e, soprattutto, a convincere i protagonisti. Il rischio è quello di una categoria sempre più spaccata tra chi vince e chi rincorre.

Russell controcorrente: “Mi sto divertendo”

Russell, però, va in direzione opposta. E, a ben vedere, non è una sorpresa: quando hai la macchina migliore, tutto pesa meno. “Personalmente mi sto davvero divertendo con la macchina. La power unit e il motore sono decisamente diversi. E ha solo bisogno di qualche messa a punto per essere davvero ottimizzati. Ma mi hanno dato l'opportunità di lottare di più e di avere gare avvincenti” ha dichiarato il pilota Mercedes durante un'intervista alla BBC.

Gli elementi che hanno determinato la superiorità Mercedes in questo avvio di stagione convincono anche il pilota inglese. “Ci sono alcune piccole stranezze, che la FIA ha cercato di eliminare con ogni mezzo. Si tratta di dettagli piuttosto complessi che, onestamente, i fan non hanno bisogno di comprendere”.

Il nodo spettacolo: capire o non capire?

Parole già sentite, che riportano alla memoria discussioni recenti in altre categorie, come il caso del BoP nel WEC. Il concetto è sempre lo stesso: non serve capire ogni dettaglio tecnico per godersi lo spettacolo. Ma è davvero così? Perché se da una parte lo show regge, dall’altra il rischio è quello di allontanare proprio quella fetta di pubblico che nella complessità ha sempre trovato il fascino della Formula 1. E qui sta il vero bivio: semplificare per crescere o preservare l’identità per non perdere sé stessa.

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