Lambiase lascia Red Bull, Max che fa? Gli indizi di Jos Verstappen 

L'addio del tecnico è un altro tassello che porta verso l'uscita di Max dalla F1? Le cose potrebbero non essere così "scontate" e papà Jos fa luce sul futuro
Lambiase lascia Red Bull, Max che fa? Gli indizi di Jos Verstappen 
© Getty Images

F.P.F.P.

Pubblicato il 10 aprile 2026, 14:44

Ci pensa Jos Verstappen a mettere ordine e far luce sul futuro di Max, dopo l’annuncio di McLaren e Red Bull del passaggio di Gianpiero Lambiase al team di Woking. Avverrà nel 2028, salvo accordi per anticipare il trasferimento del responsabile dell’attività in pista e ingegnere del quattro volte iridato.

L’offerta avanzata dalla McLaren era troppo allettante per essere rifiutata e Jos Verstappen, intervistato dagli olandesi di RaceXpress, ha raccontato come fossero a conoscenza dei piani di Lambiase. Di più: Sapevamo da un po’ della cosa e sapevamo anche quando sarebbe avvenuta. Abbiamo un altro anno e mezzo-due di lavoro insieme. Per lui è una grandissima opportunità e capiamo la scelta, noi stessi gli abbiamo detto di afferrarla e, a parte questo, sta a Red Bull adesso sostituirlo. Vedremo”.

Un ritorno al muretto RB?

Uno degli ultimi rumours che si sono registrati sul mercato dei tecnici riguarda la possibilità che Jonathan Wheatley faccia ritorno in Red Bull, lui che dopo l’uscita da Audi sembrava destinato a trasferirsi in Aston Martin per operare da team principal. Servirà anche individuare un nuovo ingegnere di pista di Verstappen, posto che nel 2028 Max sia ancora in Red Bull.

Max continuerà in F1 (che nel frattempo cambia)

Papà Jos sul punto ha chiarito come i commenti di alcuni anni fa, quando Max alludeva a un proprio stop nel momento in cui Lambiase si fosse fermato, vadano riconsiderati. “Penso che le cose siano sicuramente cambiate, dopo quattro mondiali vinti insieme. Spetterà a Max decidere, a ogni modo penso semplicemente che continuerà”, le parole di Jos.

Continuare con Red Bull, dimostrare lealtà al team che, peraltro, si trova in grandi difficoltà per ragioni estranee alla power unit, ovvero, quello che sembrava potesse essere il maggior punto interrogativo del 2026. Servirà recuperare terreno su telaio e aerodinamica, aspetti sanabili con una direzione chiara di sviluppo della RB22. In aggiunta, Jos Verstappen ha chiamato in causa gli interventi che la Federazione si appresta a compiere per migliorare una formula di power unit che non piace a Max e alla quasi totalità dei piloti, chiamati a gestire in modo eccessivo e non poter correre all’attacco e al limite.

Correggere la rotta sulla power unit, consentire ai piloti un’esperienza al volante che sia di nuovo appagante, potrebbe essere un impegno utile a trattenere Verstappen in una fase conclusiva del contratto con Red Bull che gli lascerà ampi margini per correre in altre categorie, dalla prossima 24 Ore del Nurburgring all’ambizione di partecipare alla 24 Ore di Le Mans. Un fronte da monitorare con una chiave di lettura ulteriore. Nel 2027 Ford, motorista partner di Red Bull Powertrain, esordirà in Classe Hypercar con un progetto LMDh. Potrebbe essere una prima occasione per respirare l’aria del circuito de La Sarthe in parallelo all’impegno in F1.

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