Power unit, qualcosa cambierà: i prossimi passi annunciati dalla Fia

Altre due riunioni sono in programma nei prossimi giorni per migliorare i problemi di gestione energetica dei motori 2026, c'è l'impegno dei motoristi a cambiare
Power unit, qualcosa cambierà: i prossimi passi annunciati dalla Fia
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Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 10 aprile 2026, 09:57

Si resta ancora nel campo delle ipotesi, dopo la riunione tra Fia, motoristi e squadre, tenutasi mercoledì. Ipotesi su quali correttivi apportare alla gestione energetica delle power unit, per superare i limiti emersi nelle prime tre gare della stagione. Arriverà un intervento prima del GP di Miami, che dovrà perlomeno ridurre i fenomeni visti in Australia e Giappone, di piloti costretti a veleggiare sulle curve un tempo più veloci e con il pericolo, esposto dall’incidente di Bearman, che rappresentano grandi differenze di velocità tra monoposto in fasi diverse di gestione dell’energia.

Concessioni e interessi

“Pur avendo le gare disputate finora offerto un grande spettacolo, c'è l’impegno ad apportare alcune modifiche a determinati aspetti del regolamento in materia di gestione energetica. Cè stato un dialogo costruttivo su temi complessi, soprattutto alla luce della natura competitiva delle parti interessate”, ha reso noto la Federazione.

Tradotto: è necessario comporre posizioni diverse, tra chi soffre maggiormente sul tema del recupero energetico, senza intaccare il cuore dell'impianto tecnico delle power unit: l'apporto della parte elettrica.

Le prossime riunioni in programma

Non è nota, ancora, la direzione che verrà imboccata verso Miami, quali, concreti, interventi verranno attuati. Il 15 aprile si terrà un altro incontro per discutere le modifiche al regolamento sportivo, funzionali ad attuare i successivi interventi tecnici. La sezione B contiene, tra i vari articoli, il B7.2 relativo ai limiti dell’erogazione dell’energia.

Il 16 aprile si entrerà nel merito degli aspetti tecnici tratteggiati mercoledì scorso, approfondendo cosa e come cambiare, per portare tali elementi alla riunione decisiva del 20 aprile, quando si incontreranno tutte le parti interessate per deliberare le modifiche. La percentuale di apporto della potenza elettrica sul totale della power unit non sembrerebbe essere un tema di discussione: il rapporto 50:50 resterà invariato.

Motore termico fondamentale

Gli interventi potrebbero concentrarsi sull’incremento del recupero energetico mediante il motore termico, oggi con il superclipping a 200 kW, che potrebbe essere incrementato a 350 kW. Se così fosse verrebbe preservata l’erogazione della potenza massima di sistema, confermando il fulcro delle attuali power unit intorno al funzionamento del motore termico, la capacità di supportare la velocità massima al decrescere dell’apporto del MGU-K e, al contempo, di produrre energia per la batteria. Il paradosso di una Formula 1 in cui l’apporto dell’elettrico non è mai stato tanto elevato, incidendo per 476 cavalli, eppure, nella quale è l’uso del motore termico a poter produrre grandi differenze di prestazione e gestione del sistema.

La nota diffusa dalla Federazione sul lavoro in atto si conclude sottolineando come “i regolamenti 2026 siano stati sviluppati e accettati in stretta collaborazione tra squadre, costruttori, motoristi, detentore dei diritti commerciali (FOM; ndr) e Fia tutti seduti al tavolo. È con questo spirito di collaborazione che vengono discusse le potenziali modifiche”.

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