Tra cielo e asfalto, le sfide tra F1 e jet rimaste nella storia

Il mito della velocità è incarnato dagli aerei e dalle auto da corsa, in un secolo tre eventi sono rimasti scolpiti nella memoria: Nuvolari, Villeneuve e Schumacher
Tra cielo e asfalto, le sfide tra F1 e jet rimaste nella storia
© Ferrari

F.P.F.P.

Pubblicato il 8 aprile 2026, 15:35

L’esibizione della Ferrari 499P insieme alle Frecce Tricolore, a Rivolto, sede del II Stormo dell’Aeronautica Militare e della pattuglia acrobatica, ha riportato alla mente altre occasioni in cui il mondo delle auto da corsa e quello degli aerei hanno incrociato le rispettive strade.

Diversamente dal recente evento che ha visto protagonista la Hypercar plurivincitrice della 24 Ore di Le Mans e la formazione delle Frecce Tricolore, in altre tre occasioni, motorsport e aerei si sono sfidati in una competizione di velocità. Tre episodi che fotografano epoche diversissime, oltre a essere delle sfide disputate su prove molto diverse.

Nuvolari contro l'aereo

È il 1931, Tazio Nuvolari è da un anno pilota ufficiale, diremmo oggi, Alfa Romeo e scrive pagine leggendarie delle corse, in un’era dell’automobilismo eroico. L’8 dicembre del ’31, sull’Autodromo del Littorio - un catino in tre curve, che seguiva le pieghe del Tevere, con integrata una pista di decollo per gli aerei (oggi è l’aeroporto di Roma Urbe) - Nuvolari sfidò un Caproni CA-100 bis, biplano affrontato al volante dell’Alfa Romeo 8C-2300.

Cinque giri di quel tracciato, 20 chilometri in totale e una vittoria sfumata per soli 2 secondi. Vinse Vittorio Suster, comandante al volante del Caproni, in 6’12” contro il tempo di 6’14” di Nuvolari. La particolarità di quella sfida fu nel percorso aereo seguito dal velivolo, che doveva virare in corrispondenza delle curve affrontate, ruote a terra, da Nuvolari.

La sfida al jet F-104: Villeneuve nell'immaginario di tutti

Le successive due sfide tra auto da corsa e aerei furono, infatti, diversissime. Si trattò di gare in accelerazione. La prima, quella che tra tutte e rimasta scolpita più a fondo nella memoria degli appassionati, si colloca il 21 novembre del 1981 e nasce da un’idea del direttore Marcello Sabbatini, all’epoca alla direzione del settimanale Rombo, che produsse la sfida tra il jet F-104 S dell’Aeronautica Militare - affidati agli ufficiali Santacroce, Martinelli, Tennerello, Bono, Da Pos, comandati dal maggiore De Vincenti - e tre monoposto di Formula 1. La Brabham BT49 guidata da Patrese e Piquet, l’Alfa Romeo 179 con Giacomelli al volante, la Ferrari 126 CK affidata a Villeneuve.

Il “circuito” era il nastro d’asfalto della base di Istrana, a Treviso. La contesa: 1 chilometro in accelerazione, da affrontare con il carrello aperto e ruote a terra per il jet militare. Villeneuve ottenne, tra le monoposto che sfidarono l’F-104 S, il crono più rapido, battendo l’aereo di oltre 3”: 16”5 contro 20”.

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