Newey e Waché, le responsabilità in Aston e Red Bull oltre le power unit

Il "tocco magico" in Aston non s'è visto e Red Bull è lontana nelle prestazioni proprio su telaio e aerodinamica. Due vicende difficili da pronosticare
Newey e Waché, le responsabilità in Aston e Red Bull oltre le power unit
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 7 aprile 2026, 15:46

Previsioni e certezze granitiche sono state sgretolate dalle prime gare del campionato. Due casi diventano il simbolo di quanto fossero errate certe convinzioni maturate negli ultimi 18 mesi. Aston Martin ovviamente e Red Bull. Il tocco di Newey avrebbe dovuto portare l’investimento di Stroll a ottenere (finalmente) qualche frutto. La power unit fatta in casa a Milton Keynes, invece, avrebbe affossato le ambizioni di Verstappen.

La realtà? Che al disastro Honda in quel di Silverstone si sommano, a registrare i rumours più recenti, responsabilità anche sul lato telaistico della AMR26 firmata Newey. Che Red Bull, invece, ha proprio nella power unit l’ancora di salvezza, perché non è affatto pessima rispetto ai migliori motoristi. Un lavoro che va riconosciuto, avendo Red Bull Powertrain messo insieme una struttura e una squadra di lavoro partendo da zero, sommando il supporto Ford. Se c’è qualcosa che sulla RB22, al momento, funziona, quella è la power unit.

Il progetto di Waché bocciato dalla pista

Il disastro, invece, pare averlo “realizzato” Pierre Waché, direttore tecnico responsabile unico dopo l’uscita di Newey a metà 2024. Verstappen e Hadjar hanno evidenziato tutti i limiti della monoposto, telaistici e aerodinamici, senza contare il grave sovrappeso di cui soffre. Rispetto ai dati emersi in Cina, la realtà sarebbe di una macchina 10 kg oltre la soglia limite e già a Miami arriveranno dei componenti alleggeriti.

Il gap da recuperare è notevole, è valutato in 8 decimi di prestazione che mancano dal telaio e dall’aerodinamica, a fronte dei 2 decimi pagati dalla power unit. Il peso, in termini cronometrici, se dovessero essere realmente 10 i kg oltre la soglia minima, vale da solo 3-4 decimi. Il resto andrà “trovato” su una monoposto finora deludente e che ha esposto le frizioni tra il capo progettista Skinner e il direttore tecnico Waché, portando all’addio del primo, già lo scorso febbraio.

Red Bull come una Racing Bulls

Quanto sia insufficiente il livello raggiunto dalla RB22 è nelle differenze molto poco accentuate rispetto alla Racing Bulls. La qualifica a Suzuka ha visto Hadjar girare appena 1 decimo più veloce di Lindblad nella prima eliminatoria, replicare il crono nel Q2 e trovare 3 decimi di miglioramento rispetto alla più rapida delle Racing Bulls in Q3.

Sfoglia le pagine per continuare a leggere (1/2).

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading