Verstappen e la F1, che fare? GT e WEC possono essere opzioni

Verstappen non ha nascosto i mal di pancia verso una F1 che non lo aggrada per il modo in cui si guida: il Circus resta la priorità, ma Max ha pure dei possibili piani B
Verstappen e la F1, che fare? GT e WEC possono essere opzioni
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 3 aprile 2026, 14:01 (Aggiornato il 7 apr 2026 alle 10:03)

Chiariamo subito una cosa: queste che leggerete sono solo ipotesi, ragionamenti che prendono spunto dalla realtà e provano a dipingere il futuro, ovviamente non tirando ad indovinare ma rielaborando ciò che il soggetto in questione, Max Verstappen, ha dato modo di far capire.

Max si lamenta perché non si diverte, non perché non vince

I mal di pancia di Verstappen, ormai, sono noti. Max, in questo momento, non gradisce la F1: è sempre stato insensibile al contorno, ma accettava volentieri il compromesso in cambio di guidare le macchine più prestazionali e sfidanti del pianeta. Questo sembra essere cambiato: l'olandese della Red Bull è stato tra i primissimi ad individuare e poi denunciare gli aspetti più critici delle attuali monoposto, quando queste erano solo un agglomerato di codici e software nella realtà virtuale del simulatore. Una volta in pista, tanti timori di Max si sono dimostrati fondati: il risultato sono monoposto che a lui non piacciono per nulla, nel piacere di guida che sanno o non sanno trasmettere.

Ed è questo il punto focale: Max, in questo momento, non si diverte a guidare le F1. Occhio perché è un punto fondamentale: Verstappen non sta facendo il lamentoso perché non vince, ma perché non si diverte. Ai media, a Suzuka, ha chiarito questo punto: dopo anni felici accetta senza problemi l'idea di non avere un mezzo vincente, ma non è disposto a correre su vetture ed in un contesto che non lo diverte ed anzi lo mortifica, dal momento che come altri piloti (Leclerc ad esempio) non sta gradendo una categoria in cui il talento in qualifica deve sottostare al bisogno di essere costanti per non mandare segnali non voluti al software e di conseguenza alla batteria.

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