Di ritiri, anni sabattici veri e minacciati: Verstappen e altri casi clamorosi

Cosa farà Max è un mistero e le ragioni alla base di un possibile ritiro sono anch'esse una prima assoluta per la F1: né soldi né competitività ma un'idea di divertimento
Di ritiri, anni sabattici veri e minacciati: Verstappen e altri casi clamorosi
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 1 aprile 2026, 15:18

Di ritiri clamorosi, perché annunci inattesi, la Formula 1 ne ha raccontati diversi nel suo passato. Alcuni con successivi ripensamenti, altri come la parola fine su un capitolo della carriera sportiva. Non sono mancati nemmeno periodi di pausa, anni sabbatici dettati da scelte personali e non dall’oggettiva mancanza di un contratto per correre la stagione successiva.

Il caso di Max Verstappen - se mai dovesse concretizzarsi - finirebbe in una casella ancora diversa, unica se possibile, perché non si lega a richieste economiche non soddisfatte o un’assenza di competitività, che pure è presente nell'attuale Red Bull. È la valutazione di fermarsi in Formula 1 per la piega che ha preso la categoria. L’ipotesi di ritiro a fine anno o, come suggerito da alcuni, la possibilità che si prenda un anno sabbatico, nasce da un non divertirsi più al volante di una monoposto.

È una F1 che può cambiare?

L’eccessiva gestione energetica alla quale sono chiamati i piloti è e sarà, in assenza di un profondo tornare sui propri passi da parte della categoria, il tratto distintivo di questo ciclo tecnico, destinato a durare almeno fino al 2029. Le discussioni annunciate lo scorso anno, di incontri tra Fia, motoristi e Formula 1 per programmare il futuro ciclo tecnico e la possibilità di un’introduzione anticipata al 2030, da molti mesi non è più un tema di attualità.

In questo contesto, fermarsi anche solo un anno, non risolverebbe il fastidio di Max verso questo tipo di Formula 1. Nella migliore delle ipotesi sarà nel 2030 o 2031 che la categoria cambierà volto, sempre ibrido ma con una centralità assoluta del motore termico a e-fuel. Verstappen compirà 29 anni il prossimo settembre e ha più volte ripetuto come non si veda certo in Formula 1 all’età di 40 anni. Inoltre, i progetti di correre gare in altre categorie - dalla 24 Ore di Nurburgring a Le Mans - dovranno materializzarsi nei prossimi anni e non diventare un ripiego in una fase più matura della sua esistenza.

Il futuro di Max si muove all’interno di questo perimetro, fatto di cicli tecnici, carta d’identità, progetti sportivi e di vita. Difficile pronosticare cosa deciderà l’olandese del proprio futuro, con la possibilità di attivare, la prossima estate, la clausola che lo libererebbe da Red Bull a fine anno, se non dovesse essere nelle posizioni alte della classifica. Uno scenario altamente improbabile, viste le attuali difficoltà del team.

Sfoglia le pagine per continuare a leggere(1/4)

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading