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Kimi, talento globale… ma con limiti: cosa non può fare a 19 anni nel mondo della F1
A 19 anni, Kimi Antonelli è già protagonista in Formula 1, ma fuori dalla pista deve fare i conti con podi senza champagne e ingressi vietati nei casinò, ecco perché

Pubblicato il 31 marzo 2026, 10:31
Quando Kimi Antonelli è salito sul podio del Gran Premio in Giappone, molti fan hanno notato un dettaglio insolito: niente champagne. Al suo posto, una bevanda analcolica. Non una scelta simbolica, ma una conseguenza diretta della legge giapponese, che vieta il consumo di alcol sotto i 20 anni.
È uno dei tanti esempi di come, nonostante sia già una delle stelle più promettenti della Formula 1, Antonelli resti comunque un ragazzo di 19 anni soggetto a regole molto diverse a seconda del paese in cui corre.
Un talento globale… con regole locali
Il calendario della Formula 1 porta i piloti in ogni angolo del pianeta, ma le leggi cambiano drasticamente.
Negli Stati Uniti d’America, per esempio, Antonelli non può legalmente bere alcolici né accedere a molte aree dei casinò, inclusa Las Vegas, una delle tappe più iconiche del mondiale.
Al contrario, in gran parte dell’Europa, come Italia, Spagna o Austria, Antonelli può bere legalmente, entrare nei locali e vivere una vita da adulto senza particolari restrizioni legate all’età.
Il caso Giappone: niente champagne sul podio
Il caso del Giappone è emblematico. Durante le celebrazioni ufficiali, i piloti sono tradizionalmente protagonisti dello “spray” di champagne. Tuttavia, nel paese asiatico, la legge è chiara: niente alcol sotto i 20 anni.
Per questo motivo, Antonelli ha dovuto festeggiare con una versione analcolica, segnando una scena rara nella Formula 1 moderna, ma perfettamente legale.
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