Kimi, talento globale… ma con limiti: cosa non può fare a 19 anni nel mondo della F1

A 19 anni, Kimi Antonelli è già protagonista in Formula 1, ma fuori dalla pista deve fare i conti con podi senza champagne e ingressi vietati nei casinò, ecco perché

Kimi, talento globale… ma con limiti: cosa non può fare a 19 anni nel mondo della F1
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Ilaria ToscanoIlaria Toscano

Pubblicato il 31 marzo 2026, 10:31

Supercar: legali, ma irraggiungibili

Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda le supercar. A differenza di quanto si potrebbe pensare, in quasi tutti i paesi del mondo, dagli Stati Uniti d’America al Regno Unito, fino agli Emirati Arabi Uniti, non esiste una legge che vieti a un 19enne di guidare una Ferrari o una Lamborghini.

L’unica vera eccezione è l’Italia, dove le norme per neopatentati impongono limiti severi sulla potenza dell’auto nei primi anni di guida. Questo significa che, almeno inizialmente, una supercar è tecnicamente fuori discussione.

Questa regola non vale, però, a San Marino, dove Kimi Antonelli ha conseguito la licenza. Nel micro-stato, infatti, non sono previste limitazioni di potenza per i neopatentati.

Nel resto del mondo, però, il problema non è tanto legale quanto pratico.

Per un giovane di 19 anni, le assicurazioni raramente coprono supercar, i noleggi impongono limiti rigidi di età ed esperienza e i depositi richiesti sono spesso elevatissimi.

Nel caso di Kimi Antonelli, però, il discorso cambia per ragioni professionali: parliamo di un pilota che guida regolarmente vetture ben più potenti di qualsiasi auto stradale e che opera all’interno di strutture, team e partner, dove tutto è regolato e assicurato a livello contrattuale.

Questo non significa avere scorciatoie, ma muoversi in un ambiente diverso: fuori da quel contesto, infatti, anche per lui varrebbero le stesse regole e limitazioni di qualsiasi altro ragazzo della sua età.

Tra regolamenti e realtà

Anche in paesi come il Qatar o gli Emirati Arabi Uniti, dove il lusso automobilistico è ovunque, le regole restano stringenti per i giovani: età minima elevata per il noleggio e restrizioni legate alle assicurazioni.

In Cina, invece, il problema è diverso: la patente straniera non è valida senza conversione temporanea, rendendo la guida più complicata indipendentemente dall’età.

La situazione di Antonelli racconta un paradosso interessante: a 19 anni può guidare una monoposto da centinaia di cavalli a oltre 300 km/h davanti a milioni di spettatori, ma non può brindare con champagne in alcuni paesi o noleggiare una supercar nella maggior parte del mondo.

È il prezzo, temporaneo, di una carriera iniziata prestissimo. E mentre i limiti legali cambiano da paese a paese, una cosa resta costante: il talento non ha età, ma le leggi sì.

(2/2).

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