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Antonelli-Bezzecchi: amicizia e messaggi tra F1 e MotoGP

Pubblicato il 27 marzo 2026, 10:27
Il motorsport italiano si prende la scena in questo fine settimana, diviso tra due palcoscenici iconici. Da una parte la Formula 1, che ha inaugurato il weekend giapponese con le FP1 e le FP2 a Suzuka (qui il programma del weekend a Suzuka); dall’altra la MotoGP, pronta a scendere in pista ad Austin con le prime sessioni del venerdì (qui il programma del weekend in Texas). La concomitanza di questi due appuntamenti ha creato un curioso ponte tra discipline diverse, regalando agli appassionati un siparietto tanto spontaneo quanto significativo.
Le congratulazioni dopo la Cina
Nel corso del giovedì di Suzuka, Andrea Kimi Antonelli è stato intervistato da Sky Sport. Tra le varie domande rivolte al giovane bolognese, una ha riguardato i messaggi ricevuti dai colleghi dopo la sua prima vittoria in Cina. Il primo a congratularsi è stato Jannik Sinner, direttamente dal palco di Indian Wells.
A seguire è arrivato anche Marco Bezzecchi, attuale protagonista del campionato MotoGP. Tra Antonelli e Bezzecchi c’è un legame che va oltre la pista: un’amicizia genuina, fatta di contatti frequenti e di un sostegno reciproco che non sorprende chi li conosce. "Che messaggio manderei a Marco per il weekend in Texas? Gli manderei qualcosa di corto e di efficace. Gli ho mandato anche un messaggio prima del Brasile, un messaggino tranquillo. Sta facendo una grande stagione fino a questo punto".
Da Suzuka ad Austin, lo scambio continua
Questa volta, però, il loro scambio ha assunto una dimensione diversa, amplificata dai microfoni e dalla presenza dei media. Durante il media day di Austin, infatti, il messaggio di Antonelli è stato recapitato direttamente a Bezzecchi, trasformandosi in un momento pubblico di sostegno. Un passaggio semplice ma significativo, capace di raccontare quanto, al di là delle categorie e delle competizioni, lo sport resti un linguaggio comune.
"Io e Kimi ci sentiamo spesso e devo dire che siamo più due ragazzi da chiamata, quindi messaggi corti. Anche io gli dico sempre 'Dai mi raccomando, forza, faccio il tifo per te', ma non è che gli dica più di tanto. Lo sa cosa deve fare. Ci chiamiamo spesso, chiacchieriamo così, poi se devo mandargli un messaggio qualcosa di corto e diretto".
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