GP Giappone, i temi del venerdì di Suzuka

Pubblicato il 27 marzo 2026, 09:19
La griglia fa fatica a girare al completo
Finora la McLaren ha registrato una partenza su quattro nei primi due GP dell'anno, ma sembrano non finire i problemi sulla vettura di Woking. Da questo punto di vista, è stato un venerdì complicato per Lando Norris, che ha dovuto pazientare ad inizio FP1 prima di scendere in pista, e poi ha dovuto sacrificare altri minuti ad inizio FP2 (ha lasciato il garage a circa 35 minuti dalla fine del turno, salvo dover tornare immediatamente ai box e sacrificare altri minuti prima di cominciare a girare sul serio) per una perdita nell'impianto idraulico. Insomma, un programma di lavoro non lineare e soprattutto non completo per il campione del mondo in carica, alle prese con un venerdì non esente da problemi.
Tuttavia, i guai di Norris non sono stati gli unici. Nelle libere 2, altri tre piloti hanno avuto grossi guai al punto di non riuscire proprio a girare. È stato il caso di Bortoleto (non partito nemmeno al GP Cina), di Lindblad (guai alla trasmissione) e di Perez: Checo è riuscito a scendere in pista a poco più di 20 minuti dalla fine, mentre Gabriel si è fatto vedere solo negli ultimi 10 minuti; niente da fare invece per Arvid, non in grado di girare in FP2.
La Mercedes ha avversari... sul giro secco?
Già nelle libere 1 si era vista una MCL40 in forma sul giro secco, impressione confermata e anzi rafforzata nelle libere 2, con Piastri capace di andarsi a prendere il miglior tempo di sessione. Meno rivelatore il mezzo secondo di ritardo pagato da Norris, uno che ha vissuto un venerdì tutt'altro che semplice, in cui è stato costretto a perdere tempo sia in FP1 che in FP2, un ritardo di preparazione che per forza di cose è costato qualcosa nell'assalto al tempo.
Il venerdì di Suzuka dunque si chiude con il quesito se la McLaren possa essere effettivamente una spina nel fianco per le Mercedes nella giornata di sabato, giornata nella quale, secondo i riferimenti del venerdì, non appare poi così scontata una pole position della Stella. La faccenda cambia sul passo gara, dal momento che nelle simulazioni di FP2 le MCL40 non erano veloci e sicuramente non costanti come le W17, che anche dal venerdì di Suzuka escono, senza sorpresa, come le favorite per la vittoria del GP. Sul passo, neanche la Ferrari è parsa troppo male: sul giro secco c'è moltissimo da mettere a posto, con il pieno di benzina invece la Rossa è parsa molto più in lotta per essere quantomeno secondo forza davanti alla McLaren.
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